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SCUOLA/ Mauro: ho stoppato il ddl, così Renzi impara a rispettare la Costituzione

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Sì, lo so anch'io che se si se si va in Aula al Senato e si chiede il voto sulla pregiudiziale di costituzionalità, la maggioranza sicuramente riesce a prevalere. Perché i parlamentari hanno scritto in fronte "2018" e chi fa opposizione perché è convinto delle proprie idee si conta sulle dita di una mano. Ma spero che maggioranza e governo facciano quello che va fatto, scrivano meglio le leggi, sanando le contraddizioni, e ascoltino sul serio il mondo della scuola.

Non le è bastato che Renzi in direzione Pd abbia ribadito la volontà di rallentare l'iter del ddl per discuterne ancora?
Se Renzi voleva fare un ulteriore sberleffo al Parlamento, c'è riuscito perfettamente.

E perché?
Che cos'ha detto Renzi? Rallentiamo il ddl, in modo che per 15 giorni ne possano discutere i circoli del Partito democratico… Grazie al premier abbiamo scoperto un nuovo organo costituzionale: i circoli del Pd. Come se avesse detto agli insegnanti: dopo avervi ascoltato con delle forme inventate di consultazione, adesso è ora di ascoltare il Pd… Complimenti. Un'innovazione costituzionale che, meno male, i membri della commissione hanno subito valorizzato.

E adesso?
Spero che la faccenda non si concluda alla solita maniera, facendo espellere il senatore Mauro dalla commissione Affari costituzionali, come del resto è già avvenuto. E come già oggi (ieri, ndr) il Pd, per bocca del suo capogruppo Zanda, ha minacciato di fare.

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
10/06/2015 - Incoerenza e incompetenza. (Alberto Simonini)

Il sig. Mauro ha costruito la sua carriera politica sulla lotta al centralismo sindacale e alla parità scolastica, ora, per ragioni puramente politiche, diventa l'idolo dei sindacati. L'incoerenza non deve scandalizzare in politica, ma un minimo di dignità uno dovrebbe conservarla sempre. L'impressione è che Mauro, ormai chiuso nell'angolo dell'irrilevanza, tenti di mettersi sul mercato, pronto a riciclarsi in un'ennesima formazione politica. L'intervista dimostra che il senatore non ha capito, forse non ha neanche letto la riforma visto che fa errori marchiani. Tra l'altro dovrebbe spiegare perchè nel 2011 era paladino dell'apertura dei corsi tfa al grido di "abilitazione slegata dal reclutamento", oggi ritiene incostituzionale assumere solo alcuni precari (che hanno vinto un concorso come previsto dalla costituzione) e non quelli del tfa che sono quelli de "abilitazione slegata da reclutamento" tanto desiderata da Mauro solo qualche anno fa.

 
10/06/2015 - Ideale o idea (nicola mastronardi)

A differenza del sig Grippa io spero che gente come il Prof Mauro continui a fare politica per il bene della scuola, della famiglia e della libertà di educazione, perché molte volte essere coerenti con se stessi significa difendere un ideale vero e non un idea astratta a prescindere dell'appartenenza politica, infatti sottosegretari a vita (Toccafondi) o ex ministri (Lupi) sono felici di aver affermato un principio già esistente dal 2000, la parità scolastica, facendolo passare per vittoria politica, la detrazione di 76 euro all'anno. La parità giuridica senza la parità economica rimane un inganno.

 
10/06/2015 - Ok ma poi? (Gianni MEREGHETTI)

Ok ma la questione seria è che senza una riforma degli organi collegiali si mettono solo pezze ad un vestito vecchio. Su questo bisogna impegnare il governo, a introdurre il principio di sussidiarietà nella scuola, altre battaglie come questa sulla costituzionalità hanno un valore come segnale politico ma di fatto non affrontano il problema. Io mi aspetto da chi conosce e ama il mondo della scuola una iniziativa decisa e con lo scopo di fare finalmente la riforma degli organi collegiali.

 
10/06/2015 - Prof. Mauro (Giuseppe Crippa)

Al posto di parlare di una possibile espulsione dalla commissione affari costituzionali parlerei di una sicura iscrizione del prof. Mauro a qualche sindacato della scuola, visto il totale allineamento delle sue dichiarazioni agli slogan sindacali sbandierati in queste settimane, primo fra tutti che questo provvedimento lede la libertà di insegnamento. In effetti se tornasse a fare il professore non sarebbe male (lo dice un suo elettore pentito)…