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MATURITÀ 2015/ Esame di stato, prima prova, saggio breve o articolo di giornale (tipologia B) e tema generale (tipologia D): gli errori da evitare

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MATURITÀ 2015, ESAME DI STATO: PRIMA PROVA SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE (TIPOLOGIA B) E TEMA GENERALE (TIPOLOGIA D) GLI ERRORI DA NON FARE - Gli studenti che il prossimo 17 giugno affronteranno la prima prova d'esame sanno benissimo di cosa si tratta, per essersi esercitati sulle varie tipologie proposte nel corso degli ultimi tre anni, e probabilmente arrivano al giorno fatidico forti delle istruzioni e delle raccomandazioni dei loro docenti. Chi si sente tranquillo e attrezzato e sicuro del fatto suo potrà dunque fare a meno di leggere questo articolo, che è dedicato a chi invece ha ancora le idee un po' confuse o è spinto dalla curiosità di confrontarsi con il parere di un altro docente, e che avrà un taglio prettamente tecnico e operativo.  Non potendo essere esaustivo, mi limiterò a focalizzare alcuni aspetti che ritengo fondamentali.

Mi concentrerò sulla cosiddetta tipologia B (quella che è suddivisa in quattro ambiti e che può essere trattata come saggio breve o come articolo di giornale) e sul tema di ordine generale (tipologia D), cioè sulle opzioni di solito più gradite agli studenti. Una volta ricevuto il fascicolo con le varie tracce, cosa fare per prima cosa? Come orientarsi?

Occorre ovviamente dare un rapido sguardo ai diversi argomenti proposti nei quattro ambiti della tipologia B e al titolo del tema di attualità e subito scartare tutto ciò sul quale non si hanno le idee chiare o non si ha proprio niente da dire. La scelta deve ricadere su una tematica nota. Può sembrare un consiglio banale, ma non lo è, perché in certi frangenti è facile fare delle scelte sbagliate e occorre un criterio semplice da seguire. Mettiamo da parte tutte le tentazioni di scrivere l'opera della vita che cambierà i destini dell'umanità, e pieghiamoci umilmente a dire bene e in modo sufficientemente approfondito e originale qualcosa su una tematica che conosciamo, perché questo ci è richiesto. A questo punto però si deve distinguere.

Se scegliamo il tema, abbiamo solo il titolo a disposizione. L'argomento ci è noto, pensiamo che vada bene per noi. Attenzione allora a capire bene quel titolo e soprattutto a comprendere cosa ci chiede. Di solito i titoli dei temi sono piuttosto articolati ed anche precisi nelle loro richieste. Non bisognerà lasciare fuori niente, si dovrà dare spazio a tutto. Ad esempio ci potrà essere chiesto prima di esporre quello che sappiamo circa una certa problematica, poi saremo invitati ad esplicitare una nostra posizione, magari a partire da qualche esperienza. Esporre, argomentare, testimoniare personalmente: il tema dovrà fare tutto questo, perché questo è richiesto. Niente di più, ma soprattutto niente di meno. 

Se invece scegliamo la tipologia B, prima ancora di optare per la forma saggio o articolo, dovremo porci il problema di cosa abbiamo da dire noi rispetto all'argomento proposto. Come si sa, questa tipologia è corredata di documenti. In questo caso l'errore più comune è quello di costruire un testo che non fa altro che mettere insieme le varie posizioni espresse dai personaggi (sociologi, scrittori, filosofi, scienziati, storici, politici, opinionisti…) e riportate nella documentazione. 



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