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TEMI SVOLTI MATURITÀ 2015 / Le sfide del XXI secolo (Tipologia B, tema di ambito socio-economico) di Francesco Seghezzi (Esami di Stato)

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In questo modo la formazione umanistica che in una ampia parte del '900 era stata considerata come secondaria ed esclusa dal gruppo delle competenze che contano, oggi rientra dalla finestra grazie alla freneticità dei sistemi produttivi e dell'economia dei servizi in continua evoluzione. Particolarmente lucida appare quindi l'analisi di M. Nussbaum che in un suo recente volume ha rilanciato l'urgenza di non far scomparire, fagocitate dal tecnicismo, le competenze proprie dell'umanesimo che ha nei secoli costruito la società occidentale.

Una rinnovata centralità della persona all'interno del mercato del lavoro d'altronde non può che passare dal recupero di categorie quali la relazionalità e la criticità. Saper lavorare con altre persone, saper riconoscere i problemi anche quando non riguardano la singola mansione a noi affidata, sviluppare una visione d'insieme dei diversi aspetti della realtà lavorativa che ci circonda sono aspetti chiave senza i quali una impresa oggi non riesce a rimanere su un mercato caratterizzato da forti onde improvvise che rischiano di affondarla di continuo.

È quindi importante capire dove sia possibile acquisire tutto ciò. Sicuramente non su volumi di organizational behavior ma nell'esperienza del lavoro stesso. Per questo è centrale l'integrazione di scuola e lavoro fin dai primi anni dell'istruzione secondaria, perché dove non arriva la formazione teorica, che è e resta fondamentale, possa arrivare l'esperienza di situazioni di compito in cui si plasma e si definisce la propria personalità in ambiente lavorativo.

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