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TEMI SVOLTI MATURITÀ 2015 / Letteratura come esperienza di vita (Tipologia B, tema di ambito artistico-letterario) di Carmen Costanza (Esami di Stato)

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La letteratura, così come l'arte in genere, non può essere considerata come un qualcosa di estraneo alla vita ed alla realtà, proprio perché è di queste che si nutre, senza realtà non avrebbe il materiale di cui consistere. Il meraviglioso ruolo dell'artista è quello di usare tutta la sua creatività per ricomporre, dare ordine al flusso apparentemente confuso della vita per renderlo comprensibile a tutti e mostrarne la bellezza nascosta. Tutti, probabilmente, ci emozioneremmo davanti ad uno splendido paesaggio naturale, ma non tutti saremmo capaci di chiamare "Infinito" ciò di cui sentiamo nostalgia guardando a quello stesso paesaggio. Grazie ad un giovane di nome Giacomo Leopardi questa esperienza comune a tutti può ora avere una forma umanamente comprensibile e comunicabile. Che disastro sarebbe stato se Leopardi, invece di interrogare quella sua esperienza per scoprirne la verità, l'avesse chiamata "adolescenzialismo" inutile. Avrebbe soffocato l'impeto più umano che ci nasce nel cuore, e con quello avrebbe fatto una terribile violenza a chi poi avrebbe letto le sue poesie.

Non esiste letteratura senza un uomo che, in un modo o nell'altro, si implichi nel rapporto con la realtà. Al contrario, avremmo solo romanzetti da quattro soldi per cui non vale la pena spendere neanche un minuto del proprio tempo. E non esiste letteratura senza un lettore disposto ad accogliere la sfida lanciatagli da quelle pagine rigate di inchiostro.

Il rischio che si corre è quello di arrivare a scoprire qualcosa di veramente vero (!) tanto da diventare sempre più liberi, più liberi e più forti di quelle parole che, al contrario, vogliono farci brancolare nel buio e annegare nella menzogna.

 

(Carmen Costanza)



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