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TEMI SVOLTI MATURITÀ 2015 / Mediterraneo, specchio di civiltà (Tipologia B, tema di ambito storico-politico) di Renato Farina (Esami di Stato)

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TEMI SVOLTI MATURITÀ 2015: TRACCIA DI AMBITO STORICO-POLITICO (ESAME DI STATO 2015) - Quando le navi fenice attraversarono lo Stretto di Gibilterra e si diressero a Nord, e si trovarono davanti il muro delle brume schiumose e algide, fu allora che dettero nome all'Europa: vuol dire "Terra delle tenebre". Non tutti sono d'accordo con questa anamnesi filologica, ma dice una verità storica che stiamo sperimentando proprio oggi. E conferma una sindrome che si ripropone sempre, e che da geografica diventa storica: una sorta di dualismo tra Europa Atlantico-Baltica e l'Europa Mediterranea. Le tenebre del nord, la diffidenza, l'oscurità, il gelo contrapposti alla solarità mediterranea. E' una visione semplificata, geopolitica e antropologica — del resto, come scrive Predrag Matvejevic, in Breviario mediterraneo, "Il Mediterraneo non è solo storia" —, ma di certo inesorabilmente si riproduce, ed ha avuto la sua acme dopo la scoperta dell'America. Fino ad allora il Mediterraneo era il centro del mondo, e dell'Europa. Esistevano conflitti, antagonismi, guerre. Eppure questo non impediva al mediterraneo di essere un'entità magnifica di interdipendenza sinfonica. Persino le guerre non interrompevano i commerci. Era interesse di tutti mantenere aperta la via della seta che da Venezia portava all'Oriente. 

Cristoforo Colombo, che più opportunamente meriterebbe il nome spagnolo, ha spostato il baricentro della geografia e con questo ha prodotto cambiamenti immensi, e perduranti. Dopo di allora è stato interesse delle potenze nordiche, dell'Europa del Nord e dei paesi anglosassoni, distruggere l'equilibrio sia pure conflittuale che dava prosperità al mosaico di popoli e paesi mediterranei protesi ad Oriente. La Francia e la Spagna hanno giocato da quel momento un ruolo alieno rispetto al loro essere Paesi mediterranei. La destabilizzazione dell'Oriente, cominciata con l'abbattimento dell'Impero Ottomano e la divisione artificiale successiva agli accordi di Sèvres, è esplosa negli ultimi anni con una strumentalizzazione occidentale delle "primavere arabe" per trasformare i Paesi rivieraschi in un caos senza possibile soluzione. Il tutto ha favorito un cambiamento qualitativo terribile dell'islam, dove è egemone, con varie denominazioni, la versione sanguinaria del jihadismo. E questo è oggi il bubbone di una peste prima sconosciuta, la quale sta contagiando ogni Stato del Maghreb di tradizione musulmana e punta a trasmettersi come un virus malvagio in Europa.



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