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MATURITA' 2015/ Terza prova, esami di stato: 5 regole per non sbagliare

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Dedicate 15' alla lettura attenta delle consegne e dei quesiti proposti, 25' a ciascuna delle 5 materie, 10' alla trascrizione di quanto avevate eventualmente scritto sul foglio di brutta, 30' ad una rilettura e revisione del tutto. Ovviamente se in qualche disciplina siete stati più rapidi dedicherete il tempo accumulato a quelle in cui siete meno bravi o che presentano quesiti particolarmente ostici. Consiglio comunque di esaurire via via una materia e di non saltellare tra l'una e l'altra perché ciascuna ha le sue regole linguistiche e il suo status epistemologico.

3) Lo stile di lavoro. Io andrei esattamente in ordine. Tenete presente che, se i commissari hanno lavorato bene, i due quesiti, oltre che riguardare argomenti diversi, dovrebbero presentare una diversa complessità, uno di essi sarà più semplice in modo di fare da scialuppa di salvataggio. Rileggete con attenzione il testo prestando attenzione al significato di ogni parola. Nella tipologia A bisogna sviluppare un'argomentazione, nella B bisogna rispondere ad una richiesta esplicita. Utilizzate il foglio di brutta per strutturare uno schema di risposta. Fate due conti per capire se quello che intendete scrivere corrisponde allo spazio che è stato assegnato per la risposta (né troppo né troppo poco) e poi, dopo che avete immaginato la risposta, iniziate a scrivere. Nella risposta evitate di consumare righe per riscrivere la domanda. Scrivete bene, evitate le correzioni e se vi accorgete di avere sbagliato, tirate una riga e fate una nota di rimando sul retro del foglio o su un foglio aggiuntivo. Se c'è bisogno di schematizzare, fatelo. Non lasciate mai un quesito, o peggio un'intera materia, completamente in bianco. Supponiamo che, in una scala arbitraria una risposta meriti un punteggio da 1 a 10; se lasciate in bianco prendete 1, se scrivete cose sbagliate o incomplete prenderete da 6 a 2 (che è comunque meglio di 1).

Mentre lavorate, senza ansia ma con razionalità, ricordatevi di controllare il tempo e lavorate da soli perché non è detto che chi vi è vicino sia in grado di dare il consiglio giusto.

Se il testo di un quesito vi appare ambiguo fatelo presente al presidente alzando la mano. Sarà lui, dopo aver sentito il commissario della materia, a stabilire se si deve dare un chiarimento e, in quel caso, il chiarimento viene dato ad alta voce a tutti i candidati.

4) La fase di revisione. Vi restano 40' per rileggere, completare, trascrivere, riflettere. Usateli bene e usateli per tutte le discipline. Fingete di essere il commissario e rileggete dopo aver dato un'occhiata alla formulazione del quesito. La vostra risposta si legge? La vostra risposta sta in piedi? La vostra risposta è esaustiva? Se a queste tre domande avete risposto con qualche no, provvedete subito. 



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