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MATURITA' 2015/ Terza prova, esami di stato: 5 regole per non sbagliare

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MATURITÀ 2015, ESAMI DI STATO: TERZA PROVA, 5 REGOLE PER NON SBAGLIARE - Cari studenti, vi voglio proporre una cassetta degli attrezzi fatta di consigli utili nati dall'esperienza di tanti esami di Stato. Lo faccio per evitare che, presi dall'ansia, si commettiate errori che si possono evitare.

I consigli riguardano le tipologie A, B e C perché le altre tipologie (sino alla F) sono meno utilizzate.

La tipologia C (quesiti a risposta multipla) non gode dei miei favori perché si presta male ad una valutazione: a) i quesiti dovrebbero essere molti di più del massimo consentito, b) per ogni quesito dovrebbero esserci almeno quattro risposte (la corretta, una platealmente sbagliata e due distrattori), c) la valutazione dovrebbe prevedere +1, 0, -1 per le risposte corrette, mancanti o sbagliate in modo di penalizzare chi risponde a caso, d) il tempo di somministrazione dovrebbe essere breve e la vigilanza ferrea. Poiché la realtà è un'altra, l'ho sempre sconsigliata ai miei docenti e, da presidente, ai commissari.

Le due tipologie A (trattazione sintetica di argomenti) e B (quesiti a risposta singola) sono le più diffuse (la B più della A) e sulle loro caratteristiche formali ho scritto un articolo nel 2010.

1) Le consegne. La terza prova contiene un frontespizio con la indicazione della tipologia, delle discipline coinvolte, del tempo a disposizione e dei materiali utilizzabili. Ad eccezione delle discipline si tratta di informazioni che la commissione rende note preventivamente. Solitamente la tipologia viene scelta confermando quanto la classe ha fatto nelle simulazioni in corso d'anno. Quest'anno c'è una novità. Il ministero non ha scritto che le materie siano 5, ha usato una formulazione più sibillina che ha lo stesso significato: nel rispetto del numero massimo (5) la commissione deve allargare il più possibile il proprio campo di indagine (per la prima volta c'è un "deve" invece di un "si consiglia", poi corretto).

Potreste dunque trovarvi 5 materie anche se vi hanno abituato a 4. Nulla di grave, perché il tempo di durata della prova e il numero di quesiti vengono commisurati a quanto si richiede.

Esemplifico con lo scientifico dove i commissari esterni sono di matematica, filosofia e lingua straniera. Supponiamo che gli interni siano di italiano, fisica e scienze. In questo caso le materie oggetto della terza prova potrebbero essere fisica, scienze, storia, filosofia, lingua straniera, latino, ma anche italiano o matematica anche se di solito si tralasciano le discipline oggetto della prima e seconda prova scritta. La commissione farà le sue scelte e noi ci adegueremo.

2) L'utilizzo del tempo. Ipotizziamo che le materie siano 5, il tempo disponibile sia di 3 ore e che la tipologia sia la B con 2 quesiti per materia. Come suddividiamo il tempo?



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