BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ESAME TERZA MEDIA 2015 / Lazzarin (docente), le prove Invalsi un'ottima occasione contro l'autoreferenzialità della scuola

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

La criticità più grande deriva dall’eccessivo numero di prove e dalla conseguente durata dell’esame stesso. Teniamo presente che per i ragazzi di 14 anni l’esame di licenza si svolge su 6 giorni! La seconda criticità che vedo è legata allo svolgimento della prova orale: raramente è l’occasione per verificare che il candidato guidi un colloquio pluridisciplinare con al centro ciò che ha scoperto, approfondito, gustato nel suo breve, ma dignitosissimo, percorso. Non essendo abituale infatti il lavoro interdisciplinare a livello del consiglio di classe, è necessario che ogni insegnante “interroghi” sui propri contenuti, perdendo così l’unica occasione, forse, per verificare non tanto le conoscenze del candidato  (stiamo parlando degli stessi insegnanti che ne hanno valutato l’idoneità), ma le competenze, almeno quella di affrontare un dialogo alla pari, con adulti, esperti di qualche disciplina.

 

E per quanto riguarda la certificazione delle competenze predisposta dal Ministero?

Durante lo scrutinio finale d’esame, assieme alla media matematica dei voti riportati, quindi dell’esito finale, la commissione è tenuta alla compilazione della certificazione delle competenze. Quest’anno per l’ultima volta, su modello predisposto da ogni istituzione scolastica. A partire dal prossimo anno scolastico la certificazione delle competenze avverrà, in modo generalizzato, sul modello predisposto dal Ministero e presentato lo scorso mese di febbraio. Poche sono le istituzioni scolastiche che già nei prossimi giorni vi lavoreranno in modo sperimentale, avendone fatta esplicita richiesta entro il mese di marzo 2015.

 

In conclusione professoressa, che senso ha oggi l'esame delle medie, ovvero qual è la sua importanza per un ragazzo di 14 anni?

L’importanza dell’esame di licenza è legato al fatto che per la prima volta i ragazzi sperimentano il valore di una prova ufficiale. È la presenza di un Presidente esterno che garantisce l’ufficialità dell’esame. Del resto, non fosse così, non sarebbe molto diverso da quanto succede normalmente durante l’anno scolastico, dato che sono i docenti stessi a condurre l’esame. Ciò ha dei vantaggi ovvi, ma anche degli svantaggi: da insegnante direi che è facile applicare lo schema di valutazione solito e non vedere aspetti che magari, visti da un occhio esterno, sono evidenti. 

 

Si può dire che rappresenta una tappa nel percorso di crescita del ragazzo? 

Direi di sì… ho visto molti ragazzi affrontare seriamente questa circostanza e uscirne soddisfatti.

 

(Niccolò Magnani)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.