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MATURITA' 2015/ E' solo un "Truman Show", recitano tutti

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Dal film "The Truman Show" di P. Weir (1998) (Immagine dal web)  Dal film "The Truman Show" di P. Weir (1998) (Immagine dal web)

Aiutare un ragazzo vuol dire invece metterlo di fronte alla sfida affascinante e faticosa della conoscenza. Se non ce la fa, dirglielo: "hai sbagliato strada". Se non ne vuole sapere, rispettare la sua libertà: bocciarlo. Poi stare insieme a lui, spendere il proprio tempo libero, magari. Riempirlo di debiti, ma mettendosi a tradurre o a fare esercizi con lui. Aiutarlo cioè a sbattere contro i propri limiti, senza parargli il colpo. Altrimenti andrà avanti oggi e crollerà domani, o andrà avanti sempre, ma farà crollare l'Italia. Perché quel che è grave non è cadere, ma non accorgersi che cadiamo. Viviamo un tempo in cui tutti fanno finta di non cadere, e sono tutti a terra. 

Secondo, sarà mai possibile trattare i nostri alunni da uomini? Ragazzo mio, non sai l'inglese o il greco o informatica. Bene, guarda in faccia questo dato: non ne sai niente. Sappi che io non ti abbandono. Proviamoci. Fatti aiutare. C'è un tuo compagno di classe che ne sa di più? hai un amico che ti può far appassionare? Se poi proprio sei "tufo", dovevo dirtelo in tempo: fai altro, vai a lavorare. Ma non bocciare chi scrive l'ivello, con l'apostrofo, vuol dire "dargli fiducia"? Troppo facile mettersi a posto la coscienza facendo pastette per 1 punto in più a una prova o per 0,2 punti che innalzino la media di fine anno da 7,89 a 8,09 e facciano avere 1 credito in più, in modo che alla fine esca 87 anziché 84. Tre punti su cento! Tre punti! Quel ragazzo vale i tuoi miserrimi tre punti? Vale infinito, porca vacca! Sia quel che sia, 87 o 84, ma vale infinito! Vale cioè il tuo tempo, le tue lacrime, e quello che non puoi dargli. Non puoi prostituirlo, non puoi comprartelo con qualche punticino: vale di più! 

Giocatela, maturando, goditela: pensa, scopri, scrivi, sbaglia, piangi, rialzati! Mettimi in croce, dimmi dove cambiare, cercami di giorno e di notte: abbiamo avuto un anno per essere pronti! Aiuta i tuoi amici, ma andandoci a studiare insieme, non durante la prova. Lì non stai fregando proprio nessuno: l'insegnante che credi di fregare, oltre a esserti complice, è il responsabile della tua paura e della tua ignoranza e del tuo spaesamento. Se non è cieco ma è solo finto cieco, allora è uno buono, che vuole proteggerti (come faceva Christof con Truman). Ma allora non vuole farti crescere, neanche stavolta. 

Come vorrei che i ragazzi, per una volta, fossero trattati da uomini. Ma per questo ci vorrebbero degli uomini dall'altra parte.



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