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SCUOLA/ Lupi (Ncd): chi vuole colpire il gender non spari sulla Buona Scuola

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Maurizio Lupi (Infophoto)  Maurizio Lupi (Infophoto)

Gli allarmi lanciati da quella piazza e le testimonianze ascoltate confermano che questo tentativo è già in atto e non viene introdotto dalla legge sulla Buona Scuola.

Lotta alla discriminazione sessuale (sulla quale spero siamo tutti d'accordo) e teoria del gender sono due cose diverse.

A maggior tutela dell'evidenza che l'una non è il grimaldello per introdurre l'altra, alcuni senatori del Nuovo Centrodestra hanno espressamente chiesto al ministro dell'Istruzione e al ministro per i Rapporti con il Parlamento assicurazioni sul fatto che la teoria del gender non entrerà nei programmi scolastici e che eventuali attività extracurricolari di qualsiasi tipo dovranno ottenere sempre il consenso informato dei genitori, in base al principio per cui sempre la nostra Costituzione all'articolo 30 prevede che "è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio". Stefania Giannini e Maria Elena Boschi hanno pubblicamente confermato questa impostazione. In merito arriverà anche una circolare del ministero dell'Istruzione.

Tutto risolto? Assolutamente no. Solo che non bisogna sbagliare bersaglio e per sconfiggere la teoria del gender colpire una cosa buona come una riforma che inserisce nella scuola italiana merito, responsabilità del preside, autonomia, parità e detrazioni, possibilità di donazioni per le scuole e 100mila nuovi insegnanti di ruolo (altri 50mila nell'anno seguente) eliminando il disagio didattico delle supplenze.

La teoria del gender è già entrata nelle nostre scuole attraverso l'attività dell'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazione), istituito nel 2003 presso il Dipartimento per le pari opportunità  della Presidenza del Consiglio. Il 20 novembre 2012, sotto le deleghe del ministro Fornero e con semplice Decreto del Dipartimento per le pari opportunità, venne istituito il Gruppo di lavoro con funzioni di consultazione ed elaborazione di proposte per la definizione della "Strategia nazionale di prevenzione e contrasto delle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere 2013-2015". Qui nascono i problemi, non con la Buona Scuola. Qui nascono gli opuscoli da distribuire nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che con il pretesto dell'omofobia veicolano la teoria del gender. Qui nascono i tre libretti "Educare alla diversità" contro cui ci siamo battuti e che per ora sono stati messi da parte e non distribuiti.

Allora, invece di accusare la riforma della Buona Scuola per cose che non dice e lasciare che Unar continui a lavorare indisturbato, occorre chiarire il ruolo di Unar, le sue linee guida i protocolli stilati con ministero dell'Istruzione. Sono cose che chiediamo da tempo e a causa delle quali le opposizioni periodicamente chiedono le dimissioni del sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi del Nuovo centrodestra. 

Un'ultima, importante considerazione. Si costruisce sempre a partire da un fattore positivo già presente come esperienza nella realtà. La battaglia che io vedo decisiva non è una battaglia "contro" — anche se in ogni battaglia ci si scontra con qualcuno — ma una battaglia "per" la libertà, innanzitutto per la libertà di educazione. 



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COMMENTI
27/06/2015 - Andare alla fonte (Alessandro d'Alessandro)

L'articolo 5 del D.L. richiamato dall'onorevole Lupi si intitola "Piano di azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere". Due cose diverse. Se quindi la violenza sessuale e la violenza di genere sono diverse, a cosa dovrebbe servire l'azione per prevenire la discriminazione di genere? Per non discriminare tra generi, cosa si deve imparare? Cosa sono i generi? Meno male che l'onorevole Lupi ci ha assicurato che il gender nella legge sulla buona scuola è una bufala!

 
27/06/2015 - la neolingua... (Alessandro d'Alessandro)

L'onorevole Lupi utilizza il dizionario gender allo stesso modo del ministro Giannini. Il genere sarebbe maschile e femminile? Certo, ma perché allora genere e non sesso? Onorevole, ma mi faccia il piacere!

 
27/06/2015 - La teoria/ideologia gender non esiste. (Khan Kubla)

Questa ossessione sulla teoria/ideologia gender ha dell'assurdo. Come può una teoria essere il suo opposto e cioè ideologia? Già questa contraddizione non dice molto? La teoria/ideologia gender non esiste, è un'invenzione. Nessuno nega le differenze uomo/donna, ma tutti dovrebbero battersi contro gli stereotipi di genere, contro le discriminazioni, e riconoscere che la società umana è molto più complessa di quanto qualcuno voglia far credere.

 
27/06/2015 - Tutti dobbiamo ripartire dal basso (nicola mastronardi)

Caro Onorevole Lupi lei in modo subdolo vuole attaccare il Senatore Mauro, ma questo voler sempre alimentare lo scontro non porta da nessuna parte. Lei per me non è più credibile e le spiego perché: dopo lo scandalo delle infrastrutture in un intervista a Porta a Porta lei alla domanda di Vespa, suo figlio è stato raccomandato da Incalza, giustamente ha risposto, perché avrei dovuto raccomandare mio figlio io conosco personalmente Perotti. Allora Vespa gli rifà la domanda, perché suo figlio è andato da Incalza, lei ha risposto per fargli vedere come gira il mondo del lavoro, questo mi ha lasciato molto perplesso che un padre mandi il figlio da un burocrate dello stato per fargli vedere come gira il mondo, questo significa ripartire dall'alto ma da molto in alto caro onorevole.

 
27/06/2015 - commento (francesco taddei)

il lupo difende l'operato del suo governo di sinistra così tra qualche anno quando se ne vedranno gli effetti potrà dire "non potevo immaginare"...."ero in buona fede"..

 
27/06/2015 - questioni di genere (roberto castenetto)

Chiedo scusa, ma che senso ha scrivere che il pof di un istituto deve informare e sensibilizzare studenti, genitori e studenti su qualcosa? Da quando in qua il pof è rivolto a genitori e studenti che notoriamente hanno già completato la scuola dell'obbligo? Che cosa significa questo? 1. che chi scrive le leggi non sa che cosa sta facendo; 2. che in realtà si tratta di un indottrinamento. Non voglio che mi pubblichiate ma che almeno leggiate attentamente i testi.

 
27/06/2015 - genere (roberto castenetto)

Dunque secondo l'on. Lupi sesso e genere sarebbero sinonimi nel maxiemendamento. Peccato che non lo siano per molti ambienti universitari che stanno diffondendo nelle scuole la gender theory (es. Dipartimento Scienze della Vita dell'Università di Trieste) e che non si fermeranno certamente per una circolare, che comunque ancora non c'è.

 
27/06/2015 - Consenso informato: obiettivo "micro" (Giuseppe Crippa)

Il “consenso informato”, magari scritto a lettere microscopiche come capita su molti contratti, è un risultato davvero minimo che i genitori dovranno con coraggio gestire in prima persona nei prossimi mesi: purtroppo è solo questo l’aiuto che i parlamentari vicini alla famiglia hanno saputo dare pur avendo per qualche giorno nelle loro mani le sorti del governo… Preso atto di ciò, mi pongo due domandine: “Visto che Lupi imputa personalmente alla Fornero delle (meritate) responsabilità, perché non dice chiaramente che nel 2003 fu il governo Berlusconi a istituire l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ora tristemente conosciuto con l'acronimo di UNAR? E non sedeva forse in Parlamento quando alcuni anni dopo una migliore scrittura della legge sulla prevenzione ed il contrasto della violenza di genere ne avrebbe forse reso più difficile la penetrazione dell’ideologia gender nelle scuole? Contraccambio infine la sua lezione di grammatica italiana sui generi maschile e femminile facendo notare che scrivere “Una” (articolo indeterminativo) famiglia è composta da due genitori (maschio e fammina) e dai figli presuppone l’esistenza di altre famiglie. L’articolo da usarsi è quello determinativo: “La” famiglia.

 
27/06/2015 - poltrone e denaro ... (giacomo rocchi)

Questa difesa d'ufficio del voto dell'NCD da parte di Lupi poteva esserci risparmiata. Comunque: ora è ancora più chiaro il motivo - che comunque, dietro le tante parole, traspariva da un certo comunicato in cui si parlava di "dialogo" - della mancata partecipazione di qualcuno alla manifestazione del 20 giugno a Roma. Poltrone e soldi ... per i democristiani non è mai il momento giusto per fare una crisi di governo, nemmeno se c'è la possibilità di tirare a sé buona parte del milione di Piazza San Giovanni. Caro Lupi, auguri! Dorma tranquillo, rassicurato dalle parole (parole, parole, soltanto parole ... le leggi sono scritte!) delle ineffabili Giannini e Boschi! Noi - i genitori che erano a Piazza San Giovanni - restiamo svegli, sentinelle in piedi!