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SCUOLA/ Lupi (Ncd): chi vuole colpire il gender non spari sulla Buona Scuola

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Maurizio Lupi (Infophoto)  Maurizio Lupi (Infophoto)

Caro direttore,
gender? Per favore non facciamo confusioni, non agitiamo fantasmi, partiamo dai fatti e dalle parole scritte, che in tema di leggi fanno testo.

Primo fatto: in molte scuole italiane già da anni, e non in un prossimo futuro, si sta cercando di introdurre l'insegnamento della "teoria del gender".

Secondo fatto: il disegno di legge sulla Buona Scuola non introduce per legge quell'insegnamento.

Valgano le parole dell'emendamento votato ieri dal Senato: "Il piano triennale dell'offerta formativa assicura l'attuazione dei princìpi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119".

Le parole incriminate, che inducono alcuni all'accusa di cedimento sulla teoria del gender, sono "prevenzione della violenza di genere". Ora, in italiano si dice "genere maschile" e "genere femminile" non solo in grammatica ma anche per indicare il sesso delle persone. Quanto alla discriminazione, l'articolo 3 della nostra Costituzione recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". In attuazione di questo principio, soprattutto di fronte alla violenza sulle donne, due anni fa è stata approvata una legge (quella a cui fa riferimento l'emendamento citato) dal titolo "Prevenzione e contrasto della violenza di genere". Con l'espressione violenza di genere si indicano tutte quelle forme di violenza da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori del cosiddetto stalking allo stupro, fino al femminicidio, che riguardano un vasto numero di persone discriminate in base al sesso. A favore di questa legge votarono il Partito democratico, il Popolo della libertà, Fratelli d'Italia, Scelta civica e il Gruppo misto. Passò alla Camera con 343 sì e nessun contrario, e al Senato con 143 sì e 3 contrari. Cinque stelle e Lega non parteciparono alle votazioni.

Combattere le discriminazioni di genere non vuol dire sposare la teoria del gender, per la quale l'identità di genere non è riconosciuta per un dato naturale ma scelta dal soggetto.

Questi i fatti. A cui se ne aggiunge uno rilevante: l'imponente piazza di sabato scorso a favore della famiglia. Al di là dei toni inutilmente polemici, divisivi e fuori luogo di qualcuno, quelle centinaia di migliaia di persone portavano all'attenzione della politica e dell'opinione pubblica il valore della famiglia come elemento insostituibile per la costruzione di una società più a misura d'uomo.

Si diceva in quella piazza: una famiglia è composta da due genitori (maschio e femmina) e dai figli. Si affermava cioè un valore in positivo e si protestava contro il tentativo di "colonizzazione ideologica" (papa Francesco) della scuola attraverso l'insegnamento della teoria del gender. 



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COMMENTI
27/06/2015 - Andare alla fonte (Alessandro d'Alessandro)

L'articolo 5 del D.L. richiamato dall'onorevole Lupi si intitola "Piano di azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere". Due cose diverse. Se quindi la violenza sessuale e la violenza di genere sono diverse, a cosa dovrebbe servire l'azione per prevenire la discriminazione di genere? Per non discriminare tra generi, cosa si deve imparare? Cosa sono i generi? Meno male che l'onorevole Lupi ci ha assicurato che il gender nella legge sulla buona scuola è una bufala!

 
27/06/2015 - la neolingua... (Alessandro d'Alessandro)

L'onorevole Lupi utilizza il dizionario gender allo stesso modo del ministro Giannini. Il genere sarebbe maschile e femminile? Certo, ma perché allora genere e non sesso? Onorevole, ma mi faccia il piacere!

 
27/06/2015 - La teoria/ideologia gender non esiste. (Khan Kubla)

Questa ossessione sulla teoria/ideologia gender ha dell'assurdo. Come può una teoria essere il suo opposto e cioè ideologia? Già questa contraddizione non dice molto? La teoria/ideologia gender non esiste, è un'invenzione. Nessuno nega le differenze uomo/donna, ma tutti dovrebbero battersi contro gli stereotipi di genere, contro le discriminazioni, e riconoscere che la società umana è molto più complessa di quanto qualcuno voglia far credere.

 
27/06/2015 - Tutti dobbiamo ripartire dal basso (nicola mastronardi)

Caro Onorevole Lupi lei in modo subdolo vuole attaccare il Senatore Mauro, ma questo voler sempre alimentare lo scontro non porta da nessuna parte. Lei per me non è più credibile e le spiego perché: dopo lo scandalo delle infrastrutture in un intervista a Porta a Porta lei alla domanda di Vespa, suo figlio è stato raccomandato da Incalza, giustamente ha risposto, perché avrei dovuto raccomandare mio figlio io conosco personalmente Perotti. Allora Vespa gli rifà la domanda, perché suo figlio è andato da Incalza, lei ha risposto per fargli vedere come gira il mondo del lavoro, questo mi ha lasciato molto perplesso che un padre mandi il figlio da un burocrate dello stato per fargli vedere come gira il mondo, questo significa ripartire dall'alto ma da molto in alto caro onorevole.

 
27/06/2015 - commento (francesco taddei)

il lupo difende l'operato del suo governo di sinistra così tra qualche anno quando se ne vedranno gli effetti potrà dire "non potevo immaginare"...."ero in buona fede"..

 
27/06/2015 - questioni di genere (roberto castenetto)

Chiedo scusa, ma che senso ha scrivere che il pof di un istituto deve informare e sensibilizzare studenti, genitori e studenti su qualcosa? Da quando in qua il pof è rivolto a genitori e studenti che notoriamente hanno già completato la scuola dell'obbligo? Che cosa significa questo? 1. che chi scrive le leggi non sa che cosa sta facendo; 2. che in realtà si tratta di un indottrinamento. Non voglio che mi pubblichiate ma che almeno leggiate attentamente i testi.

 
27/06/2015 - genere (roberto castenetto)

Dunque secondo l'on. Lupi sesso e genere sarebbero sinonimi nel maxiemendamento. Peccato che non lo siano per molti ambienti universitari che stanno diffondendo nelle scuole la gender theory (es. Dipartimento Scienze della Vita dell'Università di Trieste) e che non si fermeranno certamente per una circolare, che comunque ancora non c'è.

 
27/06/2015 - Consenso informato: obiettivo "micro" (Giuseppe Crippa)

Il “consenso informato”, magari scritto a lettere microscopiche come capita su molti contratti, è un risultato davvero minimo che i genitori dovranno con coraggio gestire in prima persona nei prossimi mesi: purtroppo è solo questo l’aiuto che i parlamentari vicini alla famiglia hanno saputo dare pur avendo per qualche giorno nelle loro mani le sorti del governo… Preso atto di ciò, mi pongo due domandine: “Visto che Lupi imputa personalmente alla Fornero delle (meritate) responsabilità, perché non dice chiaramente che nel 2003 fu il governo Berlusconi a istituire l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ora tristemente conosciuto con l'acronimo di UNAR? E non sedeva forse in Parlamento quando alcuni anni dopo una migliore scrittura della legge sulla prevenzione ed il contrasto della violenza di genere ne avrebbe forse reso più difficile la penetrazione dell’ideologia gender nelle scuole? Contraccambio infine la sua lezione di grammatica italiana sui generi maschile e femminile facendo notare che scrivere “Una” (articolo indeterminativo) famiglia è composta da due genitori (maschio e fammina) e dai figli presuppone l’esistenza di altre famiglie. L’articolo da usarsi è quello determinativo: “La” famiglia.

 
27/06/2015 - poltrone e denaro ... (giacomo rocchi)

Questa difesa d'ufficio del voto dell'NCD da parte di Lupi poteva esserci risparmiata. Comunque: ora è ancora più chiaro il motivo - che comunque, dietro le tante parole, traspariva da un certo comunicato in cui si parlava di "dialogo" - della mancata partecipazione di qualcuno alla manifestazione del 20 giugno a Roma. Poltrone e soldi ... per i democristiani non è mai il momento giusto per fare una crisi di governo, nemmeno se c'è la possibilità di tirare a sé buona parte del milione di Piazza San Giovanni. Caro Lupi, auguri! Dorma tranquillo, rassicurato dalle parole (parole, parole, soltanto parole ... le leggi sono scritte!) delle ineffabili Giannini e Boschi! Noi - i genitori che erano a Piazza San Giovanni - restiamo svegli, sentinelle in piedi!