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SCUOLA/ Legge approvata, scambio occulto

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

La prima è, al di là delle parole, la centralizzazione amministrativa di tutti processi che contano. Tutto deve passare da Roma, dagli organici ai concorsi, alle discipline che possono essere opzionali e facoltative, al reclutamento, perfino a ciò che rimane del merito e della valutazione, visto che quella esterna, nelle attuali condizioni di carenza di ispettori e di difficoltà operative dell'Invalsi, rischia di restare al palo e di lasciare il campo alle solite autoassoluzioni. La stessa autonomia delle scuole è, in questo contesto, alla faccia del concetto costituzionale di autonomia, ridotta a qualche filantropico spazio di libertà. 

La seconda è il rilancio di un partecipazionismo da anni settanta del secolo scorso. Che significa tutti responsabili, nessun vero responsabile. Da questo punto di vista risulta paradigmatica la battaglia perduta per una dirigenza scolastica davvero dirigenziale e, soprattutto, per una governance locale più forte e consapevole, diversa dagli organi collegiali del 1974. 

Non si può negare, tuttavia, che la valorizzazione dell'apprendistato formativo, l'obbligo delle 400 ore di alternanza scuola-lavoro nei tecnici e nei professionali e delle 200 ore nei licei siano aspetti molto positivi. Ma anche questi rischiano di risultare anestetizzati nel loro valore innovativo proprio perché innestati in un sistema che non solo non cambia gli ordinamenti, ma peggiora la formazione iniziale dei docenti inventando una specie di parallelismo congiunturale tra quella pedagogico-metodologica e quella disciplinare. Come potranno imparare i docenti futuri ad insegnare tutte le discipline a partire da, con e attraverso il lavoro e le situazioni reali, se avranno avuto esperienza di una formazione universitaria che divide programmaticamente le due cose? 

Questo non toglie che occorra fare ogni sforzo perché almeno questi temi ricevano tutte le attenzioni e i sostegni che meritano. I decreti del Jobs Act permettono, ad esempio, la costituzione anche nel nostro paese del cosiddetto sistema duale: acquisire titoli di studio sia in scuole nelle quali si incontra comunque l'alternanza scuola-lavoro, sia attraverso l'apprendistato di primo e di terzo livello. In Regione Lombardia è in dirittura d'arrivo una mia proposta di legge che obbliga, per esempio, tra le altre cose, tutta l'Iefp regionale ad assicurare almeno il 5% dei propri percorsi formativi in apprendistato per la qualifica e il diploma. Su questa linea sarebbe bene lavorare anche a livello nazionale. 

Certo come Lombardia non possiamo che guardare che con disarmante rammarico alla deflagrazione di due negatività. La prima determinata dall'immissione in ruolo dei precari immaginata dalla legge. Avremo sul territorio molti docenti che, provenendo da altre regioni, scalzeranno altrettanti colleghi che conoscono ormai da anni le peculiarità del sistema lombardo e che hanno già instaurato con il territorio quei collegamenti che sono indispensabili per dare gambe all'alternanza e all'apprendistato.



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COMMENTI
10/07/2015 - Aprea vuole la sanatoria, come in Sicilia (Vincenzo Pascuzzi)

Lombardia virtuosa come la Sicilia terrona. Aprea vuole una leggina ad hoc, con misure sartoriali. Del resto è già accaduto anni fa in Sicilia: i presidi interessati hanno solo dovuto ripetere la prova scritta ma A CASA e tutti sono stati ri-promossi !! 1) La sanatoria per legge del concorso a presidi per la Sicilia. 370 positivi. Non riesco ad alzare il calice (amaro) per brindare all’esito positivo della prova scritta preparata a casa dai 370 (ex 416) concorrenti DS in standby dal 2004. Non c’è gioia nel mio volto repubblicano. http://www.aetnanet.org/scuola-news-243748.html 2) L’obiettivo della Aprea è quello di chiedere una sanatoria. Insomma per qualunque problema sorga con i concorsi dirigenti scolastici, per motivi di ordine superiore, la conclusione è sempre la stessa. A tarallucci e vino, con buona pace di buste trasparenti e commissioni un po’ meno trasparenti… http://www.tecnicadellascuola.it/item/12704-dirigenti-scolastici,-colpo-di-scena-per-il-concorso-in-lombardia.html 3) Per i presidi che, dopo l’annullamento del concorso 2011, erano stati esclusi dalla possibilità di entrare in ruolo è in arrivo una sanatoria che riguarderà Toscana, Sicilia e Lombardia. http://www.orizzontescuola.it/news/presidi-arriva-sanatoria-toscana-sicilia-e-lombardia