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SCUOLA/ Fondi alle paritarie, dove sono i soldi del 2014-15?

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Ora il caso limite della Liguria sembra sanato, ma continua lo stillicidio delle erogazioni statali alle scuole non statali. Se non è ancora arrivato nulla per l'anno appena concluso, sussistono molte incertezze su quando arriverà l'anticipo per il prossimo anno. In Liguria poi c'è la necessità di ristabilire un sistema equilibrato tra scuola statale e scuola paritaria. Esso venne smantellato da Burlando quando nel 2005 divenne governatore ligure e abrogò la legge 14/2002, pensata dal centrodestra di Sandro Biasotti a sostegno delle famiglie per favorire il percorso educativo degli allievi delle scuole statali e paritarie. Insomma il nuovo Centrodestra di Toti dovrà riallineare la Liguria con il Veneto e la Lombardia per distinguersi dal centralismo burocratico egualitario con cui il Pd ha gestito il sistema scolastico negli ultimi dieci anni. Sarà necessario rimettere in moto il sistema educativo della Liguria, puntando su autonomia, libertà di educazione, merito ed innovazione. Un bel banco di prova, perché le nuove sfide oggi si giocano, più che sul capitale materiale (produzione, infrastrutture, occupazione), sulle cosiddette risorse umane e sul problem resolving. È sempre più chiaro che al centro dell'innovazione sta proprio il cambiamento del sistema scolastico. Speriamo che il nuovo assessore leghista all'istruzione, Ilaria Cavo, abbia la consapevolezza che la svolta per il nuovo centrodestra, e una nuova chance per la Liguria, passano proprio dal suo ufficio.



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COMMENTI
25/07/2015 - Campania (paolo vittori)

Buongiorno, ho letto l'articolo con interesse, essendo gestore di una scuola paritaria con sede in Campania. Le problematiche sono comuni, a quanto pare, nonostante fino al mese scorso fossimo governati da una giunta di centrodestra. Aggiungerei che, inoltre, ben poco è dato saper sui fondi 2013/14. E dei 1oo ml.(cap.1299/13) non ripartiti per l'anno 2012/13 su tutto il territorio nazionale(legge stabilità)? E cosa dire della mancata applicazione della norma sulla trasparenza amministrativa in merito alla pubblicazione dei riparti per istituzione non rintracciabili nel web (altre regioni li pubblicano con regolarità). Non solo non si sa quando verranno accreditati, ma non se ne conosce neanche l'importo. Ad onor del vero la Regione dal 23 giugno scorso (con lentezza) sta ripartendo i fondi del cap.1299/14, circa 400 mandati su circa 2000 a tutto il 14 luglio. E cosa dire poi della interpretazione sull'uso del DURC, anche dopo le ultime modifiche, che dal 1° luglio può essere richiesto con un semplice clic? Grazie, cordiali saluti

 
19/07/2015 - commento (francesco taddei)

come si fa a chiamarle paritarie se sono a pagamento? anche col buono o la detrazione bisogna metterci il resto! e mica tutti hanno questa possibilità! non vi sento mai parlare di piena parità scolastica (realizzabile solo se tutti i movimenti si uniscono e fanno pesare i voti!). volete solo mantenere le agevolazioni per chi si può permettere di pagare.