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SCUOLA/ Youtube e proiettore per far "rivivere" l'italiano in classe

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Ho fatto questo perché mi diverto io a sperimentare, ma il peso dei pacchi da correggere non è diminuito: combattiamo tutti la buona battaglia della sopravvivenza quotidiana. L'effetto della "didattica dell'efficacia" però è che due mie alunne hanno mandato al Sussidiario due brevi articoletti sulla visita a Expo, che mi sono parsi non solamente dignitosi, ma efficaci. 

Credo che imparare a dirsi sia meraviglioso per un ragazzo, che in fondo cerca qualcuno che lo ascolti. Non è che la disaffezione alla lingua dipende dalla scarsità di veri ascoltatori? Con chi parlano i nostri ragazzi? E per dire che cosa: cose importanti, belle, utili, che vale la pena dire? I migliori studenti — si sa — sono quelli che hanno dei genitori presenti: non per forza colti, e non presenti perché li soffocano di attenzioni e controlli, ma perché parlano con loro e li ascoltano.



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COMMENTI
24/07/2015 - "Finalmente"....!!! (Luigi Maranzana)

Dopo tante "dissertazioni" sul ruolo, la funzione, della Scuola, un esempio di come essa possa essere "buona scuola". Complimenti!! In una società dominata ormai dal "pensiero breve" cui ci hanno abituato ed "abusato" i prodotti multimediali mobili, credo occorra fare il punto sul rischio di perdere la propria lingua o, comunque di disabituarsi ad usarla in modo appropriato. Le Indicazioni nazionali, cui Ella fa riferimento, paventano tale rischio specie quando definiscono alcuni compiti che la Scuola oggi deve assumersi: la valorizzazione della propria appartenenza necessaria ad un nuovo modello di cittadinanza che, per includere, ha bisogno di snocciolare la propria storia per scambiarla e riappropriarsene arricchita di altri vissuti. Quale occasione migliore ricercare nella storia della nostra lingua esperienze significative ed arricchenti anche dal punto di vista dell'uso della lingua! Certo abbiamo bisogno di usare mezzi multimediali per creare attenzione e motivazione, ma la lettura di opere di rilievo abituano ad una virtù fondamentale ed oggi in disuso: saper ascoltare, saper stare in silenzio per ricevere! Da ex dirigente scolastico mi consenta di provare un pò di "invidia" per il collega che ha la fortuna di annoverarla tra i Docenti dell'Istituto che dirige!