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SCUOLA & ICI-IMU/ Toccafondi: una sentenza che rischia di far chiudere tante paritarie

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Ora stiamo a vedere se, come e perché questa sentenza può condizionare l'avvenire. Anche perché un anno fa questo governo insieme al ministero dell'Economia e all'Agenzia delle Entrate, emanò una circolare in cui si stabiliva che se la retta di una scuola paritaria fosse stata inferiore al contributo che lo stato paga per la frequenza di un ragazzo in una normale scuola statale, allora non vi era attività commerciale e la scuola era senza scopo di lucro. Il contrario invece determinava giustamente il pagamento dell'Imu: una scelta lungimirante del governo, perché non istituiva un'esenzione tout court ma un'esenzione ragionata. Ora bisogna vedere se questa sentenza andrà ad intaccare anche quella giusta circolare. A me comunque quello che interessa è far capire che qui oggi non stiamo difendendo tutti a priori, ma solo quelle scuole no profit di pubblica utilità che svolgono un giusto servizio per tutti, non scuole private o diplomifici.  

 

Non teme che questa sentenza darà il via libera altri comuni, che potrebbero così chiedere l'Ici alle scuole e imitare Livorno?

Di preciso non lo so, ma credo fermamente che i comuni, siccome sono l'ente più informato e vicino alle realtà scolastiche, sappiano davvero quali sono le scuole vere che collaborano al bene comune di ogni singolo ragazzo e della sua famiglia, e quali invece non lo sono.

 

(Niccolò Magnani)



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COMMENTI
26/07/2015 - Genitori costretti a scegliere scuole non statali (Khan Kubla)

Lo Stato non avrebbe grossi problemi ad accomodare due studenti in più per classe... Il problema sorge nelle regioni in cui per precisa scelta politica non si sono istituite sufficienti scuole dell'infanzia pubbliche. Infatti, il 70% delle paritarie è composto da scuole materne, specialmente nelle regioni in cui i genitori non hanno scelta se non iscrivere i figli in una scuola non statale. Alla faccia della libertà di scelta educativa e della millantata virtuosa concorrenza tra Stato e privati! Se lo Stato e le Regioni avessero fatto la loro parte, in accordo con precise disposizioni costituzionali, la maggioranza delle scuole private e paritarie non avrebbe utenza.

 
25/07/2015 - Basta con le mezze misure (Carlo Cerofolini)

Inutile insistere con le mezze misure, le vie per risolvere sono, a mio avviso, due: la prima, dirompente, la chiusura unilaterale, fin dal prossimo anno scolastico, di tutte le scuole paritarie non statali e vediamo così come se la cava lo stato; la seconda il bonus scuola “pesante” da dare ai genitori che saranno liberi di spenderlo a loro piacimento indifferentemente nella scuole paritarie siano esse statali o non statali. Tertium non datur. O sì?