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SCUOLA & ICI-IMU/ Fioroni: perché a nessuno viene in mente di tassare la Caritas?

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Giuseppe Fioroni (Infophoto)  Giuseppe Fioroni (Infophoto)

Qui non si tratta di oneri a carico dello Stato, ma del fatto che abbiamo deciso per legge di sgravare dalle tasse i servizi pubblici, sanità e istruzione, qualora non abbiano finalità di lucro. La retta scolastica non ha come finalità il profitto dell’ente gestore, in quanto è una parziale contribuzione alle spese. Lo documentano le passività che hanno la maggior parte delle scuole paritarie. Così come a nessuno viene in mente di tassare la mensa della Caritas, allo stesso modo non ha senso farlo con le paritarie senza fini di lucro. Per non parlare del fatto che con la retta scolastica della paritaria il cittadino si trova costretto a pagare per avere un proprio diritto costituzionalmente sancito.

 

L’esenzione Imu serve a far risparmiare lo Stato?

Le scuole paritarie non sottraggono risorse alla scuola pubblica. Per dare una risposta a 1 milione e 300mila studenti delle paritarie, oggi lo Stato spende 470 milioni di euro. Se dovesse farsene carico direttamente spenderebbe qualche miliardo.

 

Come si spiega allora che nel tempo ci siano stati tanti appelli contro le paritarie?

Noi siano un Paese con un dibattito fatto da un’eccessiva componente ideologica e da contrapposizioni tra le diverse fazioni, massimaliste e iperliberiste, anziché dal tentativo di risolvere i problemi a vantaggio dei cittadini. In questo modo, come ha detto monsignor Galantino, “si mette la fetta di prosciutto sugli occhi e, nel perseguire il teorico meglio, si impedisce il bene possibile”.

 

In concreto che cosa dovrebbe fare il governo?

Vedo che si parla di riforme complessive, di tavoli e di altre cose astruse. Qui quello che serve è una norma di una riga che dica che “gli enti gestori di scuole senza reddito e senza profitto non possono essere considerati attività commerciali”.

 

(Pietro Vernizzi)



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