BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Usa, dove il prof che non è preparato viene lasciato a casa

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Barack Obama (Infophoto)  Barack Obama (Infophoto)

Il preside del liceo (faccio l'esempio del liceo anche perché poi da lì si spicca il salto verso l'università, e cioè verso il futuro), essendo il responsabile della qualità complessiva della sua scuola ha riunioni con i singoli presidi di ogni disciplina, con i docenti, gli studenti e anche con i genitori quando sia necessario. Inoltre convoca riunioni una o due volte al mese con tutti: docenti e Deans. Quindi il dialogo, individuale e di gruppo, è essenziale; con una continuità stabilita nel calendario e durante le occasioni di emergenza. Il ruolo del Dean of Students è sia accademico sia disciplinare. Se la scuola è molto grande ci possono essere due Deans per ogni anno di corso. Sono persone stimate e a cui si fa ricorso quando si inizia a scorgere un problema con un singolo studente o con un'intera classe. Il Dean poi mantiene, se necessario, un dialogo con lo studente e anche con i genitori.

Ciò che sto descrivendo è una specie di gerarchia o palo di un totem, in cui ciascuno — e sono molti — ha molteplici e importanti responsabilità: per esempio, come direttrice della facoltà di lingue, io dovevo occuparmi del continuo rinnovamento del curriculum e dell'efficacia della metodologia usata da ogni docente, a partire dall'asilo fino all'anno della maturità. Inoltre, dovevo ascoltare prima di tutto le preoccupazioni dei genitori riguardo ai problemi personali e accademici dei figli e anche dei rapporti di costoro con l'insegnante. Se non riuscivo a risolvere la questione allora si richiedeva una riunione con il preside della sezione, primaria, media o liceo che fosse.

Inoltre, per assicurarsi che l'insegnamento fosse sempre dinamico e innovativo si doveva incoraggiare (e ciò faceva parte della valutazione e inoltre anche di una auto-valutazione annuale) quello che viene chiamato Professional Development. Questo comporta la partecipazione liberamente scelta a vari convegni in tutto il paese (con rimborso spese da parte della scuola), o visite ad altre scuole preparatorie, o conferenze sulla propria materia, ecc. Le possibilità negli Stati Uniti sono vastissime in questo senso. Insomma, la qualità dell'insegnante è sempre sotto osservazione e questi sforzi vengono riconosciuti nel contratto di lavoro, che nel settore privato degli Stati Uniti è annuale. Cioè, ogni anno si firma un contratto per un anno soltanto. 

Eh, sì! Nelle scuole più forti e affermate, dopo tre anni di prova, il contratto è "ufficiosamente" a tempo indefinito (quello che si usa definire come an unwritten law: una regola o un diritto non ufficiale). Non esiste nel privato un'età pensionabile. Nelle scuole più fragili questa pratica del contratto di un solo anno può portare a situazioni di intimidazione e anche a licenziamenti ingiustificati. E' vero che ci si può sempre rivolgere ad un avvocato, e spesso basta solo menzionare questa intenzione per bloccare le strategie discutibili. 



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
06/07/2015 - Ma quando insegnano questi proff? (Ivio Nicola Marongiu)

Dimmi quando, in tanto impegno per trovare il metodo, insegnano davvero questi poveri stressati proff. Americani. Non è che perdono il filo del discorso e la via della parola e il tempo per fare davvero scuola? Tra tanti presidi poi, ognuno, immagino, abbastanza podestà nel suo dominio ancorchè minuscolo. Ecco dunque perchè in tanta dispersione nascono e si perfezionano quei mostri che periodicamente sparano a scuola uccidendo proff, presidi e compagni. Meglio la nostra scuola, povera ma capace di produrre quella preparazione che tante università, in specie aamericane, tanto apprezzano. Sono arcistufo di leggere di questa straziante, stressata, ansiosa, insensata scuola americana. Dateci altri esempi, se proprio volete.