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SCUOLA/ Riforma Renzi, la sfida ai "conservatori" è ancora aperta

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Non sfugge che tanta strada è ancora da percorrere, ma la strada intrapresa dal Parlamento e dal Governo, dai ministri Giannini e Poletti con il sostegno del premier, è quella giusta. L'aver tenuto duro su una riforma complessiva, senza stralciare il solo tema dell'assunzione dei precari, misura forse giusta e indifferibile, ma certamente non la più innovativa e la più essenziale per un cambiamento del sistema educativo, è stata una scelta coraggiosa. 

Il meglio è nemico del bene e il massimalismo spesso presente nel dibattito del nostro paese è stato per troppo tempo lo strumento dell'immobilismo.



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COMMENTI
08/07/2015 - Non firmi Presidente Mattarella ! (Vincenzo Pascuzzi)

Mi associo. "Una legge in 25mila parole, ha scritto Michele Ainis sul Corriere della Sera, denunciando il mostro legislativo in 209 commi e nove deleghe al governo, che in una concentrazione abnorme di poteri fa tutto lui: propone, emenda e approva. Ricordate come si stracciavano le vesti i mandarini di Re Giorgio, di fronte ai maxieccessi di Prodi, Berlusconi, Monti, Letta? Eppure, forse mai un governo aveva agito con tale prepotenza, umiliando il Parlamento ridotto a bottonificio e su una riforma che suscita timori in milioni di insegnanti, alunni, famiglie. La speranza è che Mattarella si prepari a un gesto forte che la Costituzione gli consente, quando riceverà sul tavolo questo maxisgorbio dopo il previsto sì di Montecitorio." http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/28/riforma-scuola-il-silenzio-del-presidente-mattarella-genera-mostri/1821357/

 
08/07/2015 - conservatori (roberto castenetto)

Va bene sono un conservatore. Ma che cosa hanno introdotto gli innovatori? Una legge "illeggibile". Non sanno neanche scrivere e vorrebbero migliorare la scuola. Un esempio? Il famigerato art. 16 (di cui guarda caso non si parla più), secondo il quale il Pof deve “informare e sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93”, che tradotto in italiano corrente significa far diventare il Pof uno strumento di rieducazione dei ragazzi, delle loro famiglie e dei docenti. Avete capito? Il Pof che informa e sensibilizza genitori e docenti. Speriamo che funzioni la detrazione fiscale per la scuola non statale. Così chi potrà se ne andrà da quello dello Stato.