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SCUOLA/ Mattia: l'Its come l'università? No, più duro e più bello

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Penso ci sia un problema di comunicazione, io ad esempio durante le superiori non sapevo minimamente di questi percorsi, università o lavoro diretto sembrano essere le uniche alternative. Poi ci sono corsi di poche settimane a prezzi proibitivi che secondo me servono davvero a poco proprio per l'esigua tempistica di lavoro, eppure scegliendo l'università per quello che desideravo io, avrebbe significato perdere molto. Dunque questo Its è arrivato a puntino e credo che davvero in questo e per altri settori tecnici sia il futuro: l'università prepara allo stesso modo per filiere di legno-arredo che per cancelli, ma questo non va bene. 

Come mai?
Perché nel mercato odierno impregnato ancora di crisi, per entrare davvero nel mondo del lavoro devo spendermi al meglio ed essere subito indirizzato ad una specializzazione. Essere preparati poco per tutto non lo reputo in questo campo una scelta felice.

Progetti dunque dopo questo Its?
Io avrei le idee piuttosto chiare per dove e cosa cercare, si lavora ora per il "come": meglio mi "vendo", cioè mi specializzo, e meglio riuscirò ad ottenere, restando nel campo del reale, quello per cui mi sto preparando: mi stanno insegnando a fare, io devo ora coltivare e sviluppare al meglio la metodologia nella ricerca del lavoro. 

Viene affrontato anche questo nei vostri corsi?
Sì, e andando molto addentro nel particolare. Ad esempio, alterniamo lezioni su marketing industriale internazionale con una intelligente ricerca e perfezionamento addirittura del canale Linkedin: insomma c'è una tutela e un interesse a 360 gradi per ogni ambito del lavoro a misura proprio del ragazzo e del suo futuro. È molto stimolante e ti permette di imparare sempre di più.

FederlegnoArredo: interesse, passione e crescita. Azzardato?
Per nulla. Sottolineo tra queste, più di tutte, la crescita: qui a Lentate sto conoscendo grandi imprenditori e tutti ci voglio trasmettere la loro passione e la propria professione, non sono "gelosi" di tenere per sé il loro lavoro e vogliono trasmetterlo. Cercano qualcuno che possa raccogliere e continuare un percorso di crescita del settore legno-arredo così importante in Italia: ma è una crescita anche e sopratutto umana. 

Ci spieghi meglio.
Elasticità, flessibilità, passione e "gratuità", tutto questo sto sperimentando in questi anni qui. Noi siamo ancora legati ad una generazione, quella dei nostri genitori, che di norma vede il lavoro come il sacrificio da pagare per poter portar qualcosa a casa e vivere solo nel dopo-lavoro. Invece per me e tutti i miei compagni di corso che vedo tutti i giorni, succede il contrario: se ti piace davvero quello che fai, spendi al meglio tutto il tempo che hai a disposizione, e anche il tuo "tempo libero" lo dedichi a questa passione. Per me è decisivo imparare e, specie in questi primi anni di carriera, questo va al primo posto anche sopra allo stipendio: stiamo gettando le basi per il nostro futuro, questo lo reputo più importante di ogni altra cosa.

(Niccolò Magnani) 



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