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SCUOLA/ Nella "Laudato si'" una nuova sfida per studenti e prof

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Papa Francesco (Infophoto)  Papa Francesco (Infophoto)

E' lo stesso Papa Francesco a dare la risposta. Non tutto è perduto "perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all'estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi, al di là di qualsiasi condizionamento psicologico e sociale che venga loro imposto. Sono capaci di guardare a sé stessi con onestà, di far emergere il proprio disgusto e di intraprendere nuove strade verso la vera libertà. Non esistono sistemi che annullino completamente l'apertura al bene, alla verità e alla bellezza, né la capacità di reagire, che Dio continua ad incoraggiare dal profondo dei nostri cuori. Ad ogni persona di questo mondo chiedo di non dimenticare questa sua dignità che nessuno ha diritto di toglierle".

Questo è il punto da cui ripartire, il cuore dell'uomo, ed è per questo che si può ripartire, perché nel cuore dell'uomo vi è una tensione insopprimibile al vero e al bello, al buono e al giusto. Bisogna puntare sul cuore dell'uomo, qui sta la sfida educativa cui il Papa chiama, qui sta la natura e il metodo dell'educazione che oggi è la strada per realizzare quell'ecologia integrale che Papa Francesco ritiene il punto di svolta di una storia dell'ecologia che mai ha realizzato i suoi intenti perché è stata parziale. Dire che è stata parziale non significa condannarla, ma che bisogna integrarla. Il Papa a questo riguardo dà esempi chiari per indicare che la nuova ecologia che lui propone è integrale perché sa tenere uniti il sentimento di rispetto della natura e l'amore all'altro uomo. Quindi il Papa riprende tutta la cultura ecologica che si è diffusa nel nostro tempo ma la integra con l'affermazione del valore dell'uomo.

"Non ci sarà una nuova relazione con la natura — scrive Papa Francesco — senza un essere umano nuovo. Non c'è ecologia senza un'adeguata antropologia". E poi in modo suggestivo indica i passi che deve fare questa nuova ecologia integrale, che assume le istanze della vecchia ecologia, ma dà ad esse il valore che devono avere, quello di promuovere l'uomo.  

"Non può essere autentico — scrive ancora il Papa — un sentimento di intima unione con gli altri esseri della natura, se nello stesso tempo nel cuore non c'è tenerezza, compassione e preoccupazione per gli esseri umani. È evidente l'incoerenza di chi lotta contro il traffico di animali a rischio di estinzione, ma rimane del tutto indifferente davanti alla tratta di persone, si disinteressa dei poveri, o è determinato a distruggere un altro essere umano che non gli è gradito. Ciò mette a rischio il senso della lotta per l'ambiente. Non è un caso che, nel cantico in cui loda Dio per le creature, san Francesco aggiunga: «Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore». Tutto è collegato. Per questo si richiede una preoccupazione per l'ambiente unita al sincero amore per gli esseri umani e un costante impegno riguardo ai problemi della società".



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