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SCUOLA/ Assunzioni nel caos, un "capolavoro" che scontenta docenti, studenti e famiglie

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Stefania Giannini (Infophoto)  Stefania Giannini (Infophoto)

Stupisce lo stupore suscitato dagli effetti attuativi del piano straordinario di assunzioni della cosiddetta "Buona Scuola".

I suoi autori politici continuano a proporre all'opinione pubblica la domanda retorica di come ci si possa lamentare di un provvedimento che prevede la stabilizzazione di un numero di insegnanti precari superiore a quello di tutti i posti ancora disponibili e vacanti, dopo i piani straordinari di assunzioni fatti dal 2011. La conseguente semplificazione giornalistica è che gli insegnanti sono contrari a questo piano straordinario di assunzioni perché vorrebbero il posto sotto casa e non sarebbero disposti a spostarsi in altre regioni.

Che gli insegnanti siano una categoria che brilla per conservatorismo, è un dato ormai acquisito. Che i sindacati che li rappresentano siano immancabilmente contrari a qualsiasi innovazione che potrebbe migliorare la qualità complessiva del nostro sistema di istruzione e formazione, è altrettanto noto. E tuttavia, che la modalità tecnica per l'attuazione di questo piano straordinario di assunzioni articolato in quattro fasi (fase 0, fasi A, B e C), con regole diverse per ciascuna di esse, potesse sollevare molte perplessità ed anche molte critiche, era prevedibile ed è anche giustificabile. Anzi, era stato già previsto da coloro che hanno avuto la capacità, la forza e la pazienza di leggere e rileggere molte volte un testo normativo licenziato frettolosamente dai due rami del Parlamento, che descrive un iter molto articolato e complicato i cui effetti non sono stati ancora del tutto compresi nemmeno dagli stessi insegnanti che protestano.

Finora, a differenza di quanto originariamente dichiarato dal Governo, gli unici dati certi sono che le graduatorie ad esaurimento (le cosiddette Gae) non saranno né svuotate, né cancellate e che per l'anno scolastico 2015/2016 continueranno ad essere assegnate supplenze annuali, a causa dell'esaurimento degli iscritti nelle stesse Gae per alcune classi di concorso. 

Altro dato che si sta chiaramente delineando è che il cosiddetto organico dell'autonomia, ovvero quell'organico aggiuntivo che giustifica il numero di immissioni in ruolo superiore al numero dei posti disponibili, a programmi scolastici invariati, potrà essere costituito da insegnanti di classi di concorso diverse da quelle richieste dalle singole istituzioni scolastiche.

Invece, nessun insegnante è stato in grado di sapere quale sarà la sua destinazione dopo aver presentato la domanda per le fasi B e C del piano straordinario di immissioni in ruolo, ancora in corso di realizzazione. Infatti, le assegnazioni della fase B saranno l'esito di un algoritmo che incrocerà ed incastrerà le preferenze in ordine di priorità e i punteggi in ordine decrescente, di tutti coloro che hanno presentato la relativa domanda.

Per la fase C, che assegna i 55.258 posti del potenziamento, destinati a rafforzare e ampliare l'offerta formativa delle scuole, la distribuzione a livello territoriale da parte del ministero avverrà in base al numero degli alunni e gli Uffici scolastici regionali assegneranno alle scuole gli insegnanti sulla base di un'apposita graduatoria. 



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COMMENTI
20/08/2015 - Ripeto: Medico, cura te stesso... (Giuseppe Crippa)

Dott. Bocchieri, effettivamente se i 212 commi e la tabella fossero stati scritti di pugno dal ministro Giannini senza l’aiuto di alcun burocrate avrebbe perfettamente ragione Lei!

 
20/08/2015 - Cosa aspettarsi (Moeller Martin)

Mi chiedo cosa vi aspettavate da un governo italiano per di più di sinistra se non una grande porcata. Sarebbe bastato pubblicare l'elenco dei posti disponibili e raccogliere le canditature tra gli insegnanti che hanno titolo per l'assunzione. Niente di rivoluzionario dato che è quello che da sempre si usa tra privati. Certo rende più difficoltoso coltivare le proprie clientele riservando favori agli amici ed agli iscritti al partito, ma forse sono solo io che penso sempre male,

 
20/08/2015 - Medico, cura te stesso... (Giuseppe Crippa)

Gentilissimo dottor Bocchieri, credo convenga anche Lei che l’intendimento del governo che l’ha proposta e del parlamento che ha approvato la legge cosiddetta "della buona scuola" cioè di assumere molti degli insegnanti precari e di dotare le scuole di risorse umane aggiuntive, fosse buono sia per le famiglie che per i precari. Se il testo partorito è così confuso lo si deve principalmente – penso – alla burocrazia ministeriale (e forse anche a quella regionale) che ha provveduto alla stesura materiale. E di questa burocrazia fa parte anche Lei.

RISPOSTA:

Gent.mo, la disciplina del piano di assunzione è contenuta nel testo approvato dai due rami del parlamento (Camera e Senato), con voto di fiducia su un maxi-emendamento del Governo che ha dato luogo ad una legge composta da un solo articolo, 212 commi ed una tabella. Sempre pronto ad incolpare anche quella burocrazia di cui faccio parte, purché le accuse siano pertinenti. Rispetto alle buone intenzioni del Governo, ritengo che mai come in questo caso si possa dire che sono le stesse di cui è lastricato l'inferno. GB