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SCUOLA/ Si può innovare nella didattica senza "tradire" il passato?

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Innovare la didattica partendo da opportuni stimoli di interesse per gli studenti, per proporre in modo congiunto passato e presente, storia e nuova tecnologia.

Innovare nella didattica ideando in modo creativo e motivante, non standardizzato e codificato, in relazione alla specificità del contesto nel quale si opera considerando i limiti che può comportare. Per innovare in modo responsabile e costruttivo occorrono spazi, ambienti, in generale strutture anche per attivare nuove modalità di interazione e collaborazione tra studenti; un docente innovatore professionista dovrebbe potere scegliere il contesto più idoneo per attivare le proprie progettualità in modo coerente ed efficace.

Innovare nella didattica da docenti promotori di proposte ed iniziative di collaborazione con il mondo della ricerca e della produzione. Limitare iniziative concepite ed importate da contesti esterni alla scuola, adottate in modo passivo, ma incrementare attività ideate o coprogettate da docenti professionisti in collaborazione con il mondo accademico. Modernità che dovrebbe incentivare costruttive relazioni tra risorse umane di differenti realtà, orientate all'ascolto reciproco per attivare nuove proposte senza predefinita priorità di ruoli; efficacia formativa verificata nell'ambito di alcuni contesti nazionali ed internazionali. Docenti innovatori motivati nelle proprie progettualità didattiche e quindi in grado di motivare in modo coinvolgente i propri studenti. Docenti che trasferiscono nella scuola esperienze professionali maturate anche in altri contesti, in grado quindi di arricchire il vissuto scolastico.

Innovare nella didattica per costruire approcci integrati ai saperi, modalità di lavoro flessibili promuovendo collaborazioni tra docenti di differenti aree disciplinari, superando diffuse difficoltà.

Innovazione didattica come azione complessa nel prevedere l'adozione di più strategie e strumenti, ma anche di semplicità operativa che ci avvicina al mondo dei giovani studenti per ideare moderni approcci all'apprendimento da responsabili cultori delle proprie discipline che promuovono l'acquisizione di competenze spendibili oltre le aule scolastiche.

Innovare nella didattica non per moda, per essere forzatamente al passo con i tempi, ma soprattutto per conquistare l'interesse degli studenti, per rimuovere passività operative, per dare a tutti la possibilità di comprendere la bellezza della conoscenza, del ragionare con consapevolezza su fatti ed eventi, del produrre nuove conoscenze per se stessi e per gli altri.

Innovazione didattica rendendo possibile l'apertura del lavoro del docente a confronti nazionali ed internazionali, con occasioni di aggiornamento di elevato livello, scelto in modo coerente alla specifica formazione culturale già acquisita, valorizzando quindi il percorso di ciascuna risorsa umana in contesti realmente meritocratici. Docenti innovatori, professionisti che possono a loro volta contribuire alla formazione di altri docenti.

Innovare nella didattica con la consapevolezza che le novità adottate non sempre sono comprese nell'immediato; "grandi innovatori" della formazione che si sono distinti per avere avviato differenti modalità operative rispetto ad approcci tradizionali, valorizzando le relazioni umane negli apprendimenti, sono stati compresi nel tempo, dopo attente valutazioni ed analisi delle loro proposte.



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