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SCUOLA/ Addio insegnanti, benvenuti educatori valutanti. Italodramma in quattro puntate (2)

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Certo, un alfabeto comune fra l'Educazione Perenne dello Stato Liberale, di poi Totalitario, e la Pedagogia Permanente del neo liberismo privato o centralizzato su base finanziaria, commerciale, missionaria, lascia adito a qualche sospetto di continuità piuttosto carsica. D'altro canto, un Primo Ministro (ma chi è poi quello vero, addetto dell'Istruzione? Chi l'Erede di tanto Gran Signore? Il Carneade Burocrate prescelto a onorar l'Educazione? Una quota rosa mancava all'equazione? Uno scalino solo per ascendere al cursus della Promozione?); un Ministro Primo, si diceva, che si rivolge agli Impiegati della Formazione con la lavagna vintage comprata agli eredi del buon anima e nobile Garrone, legittima addirittura qualche certezza maggiore. Forse, bonariamente, gli vien da pensare alla Scuola come al Gozzano delle «Buone scuole di pessimo gusto»: non son forse così le buone maestrine, tutte signorine Felìcita, che fuggono arrossite dinanzi alle corbellerie multicolori delle moderne LIM? 

Come è invece sempre grigia e Feriale la Scuola, e mai Festiva. Sempre in Divieto di Sosta, sempre Iperattiva. Ma i giovani neoinformati ai PAS e TFA senz'altro cambieranno: il cambiamento non si cambia, perbacco. E che dire dei nuovi Imprenditori dell'Azienda (i Presidi, secondo l'antica sentenza), freschi di nuova investitura? Si leggano le cronache, si guardino i tabulati dei trasferimenti: all'arrivo della nuova Dirigenza c'è gran fuga di docenza, unica via per sopravvivere a tanta indecenza: in nome di Sua Signora Concorrenza ai Classi Licei si potenzia l'inglese e soprattutto il classicissimo Cinese; e per fare voti alla Scienza della Dea Valutazione i compiti li corregge sempre altro Professore, con le Griglie misuranti fotoni e quanti delle latine versioni. Viva viva la Rottamazione, ultima tappa di una lunga ossessione. 

Il giovane, si sa, è argilla facile alla mano-missione. E costa la metà del vecchio e decrepito Trombone (con lo scatto bloccato a tempo indeterminato). Un mio amico (come si dice in questi casi), impiegato in una seria Agenzia di Stato, mi ha raccontato che il virtuoso Dirigente, con un audace gran colpo di mano, in un batter d'occhio, durante la pausa dell'estate (imitando i Magistri suoi, Parlamentari), fece smantellare tutte le ardesie retrò perfettamente funzionanti, con altrettante elettroniche lavagne. Gli si chiese, perché non affiancarle; venne risposto, perché l'impiegato è misoneista per natura, e il nuovo gli va imposto. La connessione web per lo più s'inceppava, gli studenti utenti non avevano account né strumenti, gli impiegati matematici non potevan far lezione quando veniva meno (spesso) l'illuminazione... Affiancò allora delle lavagnette in plastica con i pennarelli acidi semper morituri ma in compenso assai più inquinaturi. E fu promosso, il Dirigente, al Grado Superiore con Massimo Onore. Addirittura, nominò il suo Successore. Nessuno sa, del resto, del gran risparmio di gessetti che costò l'operazione. 



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