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SCUOLA/ Precari, graduatorie, assunzioni, Tfa (e Pas), la nuova legge fa già "acqua"

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Peraltro, questa ingiusta disparità di trattamento emergeva già dalla scelta di immettere prioritariamente in ruolo non solo i vincitori del concorso del 2012, ma anche coloro che erano solo risultati idonei. 

Infine, rimane ancora da capire come la sopravvivenza delle ingrossate Gae si combinerà con gli esiti del concorso che dovrà essere bandito entro il prossimo 1° dicembre. In altre parole, bisogna ancora capire come si eviterà l'insorgenza di nuovo precariato, come si porrà rimedio ad altri casi come quelli generati dagli ultimi pronunciamenti del Consiglio di Stato e come si garantirà alla Scuola di riprendersi dallo tsunami che la sta per investire, per cui lo stesso ministro Giannini ha dovuto riconoscere che sicuramente l'anno scolastico che non è ancora cominciato è già da considerare come anno di transizione, con buona pace della qualità e della continuità della didattica. 



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COMMENTI
02/09/2015 - ...di buona scuola si può morire...!!! (Luigi Maranzana)

Fa specie percepire la disillusione sulla situazione del precariato e sul fumus creato intorno alla scuola che, sul versante del reclutamento docenti, è sul "letto di morte". Per chi vive nella scuola l'illusione sulla fine del precariato non è mai sorta! E' un fenomeno endemico della scuola, nato nel lontano 1971 e costruito ope legis negli anni successivi sino ad oggi; lo sarà anche per il futuro con buona pace degli autori del documento La buona scuola (preraltro interessante, ma probabilmente solo sulla carta). Da metà luglio al 14 agosto ne abbiamo visto di tutti i colori: docenti nominati in ruolo e dopo qualche giorno licenziati, posti restituiti al ministero per mancanza di docenti in graduatoria, ipotesi di spostamenti di intere famiglie residenti al Sud per un posto sperduto al Nord: La storia non è ancora finita perché ci aspettiamo il caos delle nomina sull'organico potenziato e poi sulle nomine dei docenti di sostegno. il refrain è: il posto è al Nord, ma i docenti con i titoli abitano al sud, come faremo. Mi sovviene il ritornello di una canzone in voga anni fa: "come prima più di prima... precario resterò".