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SCUOLA/ Graduatorie e "supplentite", tutto quello che il Miur non ha detto

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Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione (Infophoto)  Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione (Infophoto)

Dopo le fasi 0 ed A sono rimaste ancora vacanti 16mila cattedre, da coprire con la fase B, per la quale sono state utilizzate tutte le candidature di tutti gli iscritti alle Gae d'Italia, ordinate secondo il loro punteggio e secondo l'ordine di preferenza delle province. Ciononostante, solo 8mila cattedre sono state assegnate dal Miur, a causa dell'esaurimento di alcune classi di concorso. Inoltre, al 97% di coloro che hanno accettato questi posti assegnati con la fase B è stato consentito di accettare le eventuali supplenze pervenute prima della scadenza dell'accettazione della cattedra definitiva. Ovviamente, si è trattato di un escamotage per permettere agli insegnanti di rimandare il loro trasferimento al prossimo anno scolastico, confidando poi nella possibilità di rimandare definitivamente il trasferimento con la mobilità straordinaria prevista dalla stessa legge 107/2015.

L'effetto collaterale dell'escamotage è che per gli 8mila insegnanti assunti con la fase B che potranno accettare la supplenza annuale nella stessa provincia in cui insegnavano l'anno scorso, dovrà essere nominato un supplente dalle graduatorie di istituto. Inoltre, i dirigenti scolastici hanno potuto iniziare a chiamare dalle loro graduatorie solo ad anno scolastico già avviato, perché hanno dovuto attendere che gli assunti dalla fase B scegliessero se trasferirsi od accettare la supplenza.

Ancora il Miur non ha reso noto quanti insegnanti della fase B hanno accettato la supplenza annuale e quanti supplenti sono stati conseguentemente nominati al loro posto.

Nell'attesa, è sicuro che il piano straordinario di assunzioni è stato fatto senza un'adeguata analisi preventiva dello stato in cui si trovavano le Gae, con il risultato paradossale che non ci sono abbastanza insegnanti abilitati per coprire tutte le assunzioni da fare. Inoltre, è sicuro che la supplentite non è stata curata abbastanza ed anzi occorre capire se sia aumentata. Infine, è certo che l'anno scolastico è partito con molte cattedre non coperte nemmeno dalle supplenze, perché si è dovuto aspettare che si concludessero la fase B e l'escamotage inventato per evitare i trasferimenti, la cui scadenza è coincisa con l'inizio delle lezioni.

A occhio e croce, questo è ancora nulla rispetto a cosa potrebbe accadere con la fase C, per cui non conteranno più le classi di concorso e le scuole potrebbero vedersi assegnare insegnanti molto diversi da quelli richiesti. Ma questa è un'altra storia, che deve essere ancora scritta.



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