BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Cinque cose da fare in attesa che quella "Buona" si muova

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Capisco la delusione di chi sognava un avvio più che regolare con tutti gli annosi problemi risolti e con l'avvio delle modifiche migliorative più attese, come ad esempio flessibilità del piano di studi e/o l'avvio del progetto di alternanza scuola-lavoro per gli studenti, ma una semplice riflessione concreta fa percepire che ogni innovazione ha inevitabilmente la "necessità dei tempi di attuazione".

Ritengo che questo anno scolastico andrà affrontato, "in sospensione di giudizio", con qualche sentimento positivo e qualche attenzione.

1. Diamo credito alla scuola e alle istituzioni sui tempi necessari ad avviare il nuovo modello organizzativo e le proposte formative previste dalla legge 107.

2. Chi opera nella scuola e in particolare i dirigenti scolastici tengano monitorata la situazione affinché i tempi siano "giusti" e istituzioni e Governo rispettino la road map promessa e tutto sia avviato al fine di rendere finalmente regolare l'avvio del prossimo anno.

3. Si faccia pressione sul Governo affinché la filosofia sbandierata della condivisione e dell'ascolto sia attuata e le inevitabili difficoltà che si evidenzieranno nella prima applicazione della riforma siano recepite e rapidamente risolte.

4. Si coinvolga più a fondo come coprotagonista la scuola paritaria nel rispetto della sua specificità e non dimenticandosi che deve far parte, con pari dignità, dell'unico sistema nazionale di istruzione e formazione.

5. I dirigenti scolastici, nella consapevolezza del nuovo ruolo più autonomo e responsabile che loro affida la riforma e del fatto che le riforme dipendono dalle norme, ma le fanno le persone, da "capitani coraggiosi", come li ha definiti in una sua lettera aperta il presidente Disal, affrontino con fiducia il cambiamento, per portare la loro scuola alla stabilizzazione, e avviare al meglio gli aspetti positivi e innovativi della riforma come potenziamento, piano triennale, flessibilità, alternanza, assunzioni dirette.

La sfida è grande, ma tutti abbiamo bisogno di una "scuola nuova" o, meglio, di "un nuovo modo di fare scuola", soprattutto i nostri studenti, di cui non dobbiamo mai dimenticarci.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.