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FUORI DALLA CLASSE PERCHE' GAY/ Ma il suo "volto" non interessa a nessuno

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Quel che sta a cuore a una certa parte culturale e politica — l'ho già scritto, non ho timore a ribadirlo — non è il bene reale, concreto, di una persona. Quel che sta a cuore a una certa parte culturale e politica è una battaglia ideologica, di principio: far trionfare una posizione e ridicolizzare, demonizzare chiunque ne abbia una diversa. Il sedicenne di Monza è uno strumento. Se davvero è stato emarginato, è stata un'ingiustizia, è giusto cercare di porvi rimedio. Ma strumentalizzarlo per una battaglia politica non è un'ingiustizia da meno.

PS: come ho accennato, ho già scritto sul sussidiario su questi argomenti, chiarendo che ho amici di diverso orientamento sessuale a cui voglio un gran bene. Ho raccolto ugualmente qualche commento bilioso. Mi dispiace. Mi dispiace soprattutto perché è segno che il veleno disseminato da questa gente sta facendo il suo effetto, così che diventa impossibile parlare lealmente di questioni drammatiche e bisogna per forza schierarsi, di qua o di là. Per questo ringrazio chi, come papa Francesco e non solo, da anni ci ricorda che il problema non è richiamare i, pur giusti, valori cristiani, ma ricominciare a porre la questione dell'umano. Chissà che, almeno per qualcuno, la vicenda del povero sedicenne monzese sia un'occasione per questo.



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COMMENTI
30/09/2015 - Apprensione (Khan Kubla)

Sarebbe interessante conoscere il fondamento pedagogico dell'allontanamento di uno studente dalla sua classe a causa di una foto. Mi chiedo perché il redattore dell'articolo non creda alle parole della madre: solo il fatto che un ragazzo e la sua famiglia abbiamo avvertito il provvedimento come talmente discriminatorio da costringerli a rendere pubblica la vicenda per difendere i propri diritti (allo studio, in primis) dovrebbe far riflettere sul clima di insicurezza e apprensione che i ragazzi omosessuali (e i loro genitori e insegnanti) vivono nelle scuole a causa di disoneste campagne mediatiche volte a demonizzare l'omosessualità.

 
30/09/2015 - ma le foto in internet chi l'ha messe? (Claudio Baleani)

Se le foto sono pornografiche e le ha messe il ragazzo, questo va espulso per un mese. Mi piacerebbe anche che fosse bocciato, ma sarebbe troppo. Questo sia se in compagnia di un uomo, sia se da solo, sia se con una ragazza. Non facciamoci confondere dal fatto che sia omosessuale. Che poi chi lo dice che lo è? Mica si fa l'analisi del sangue.