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SCUOLA/ Che cosa chiede la riforma di Renzi alle scuole paritarie?

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Papa Francesco visita una scuola durante l'ultimo viaggio negli Usa (Infophoto)  Papa Francesco visita una scuola durante l'ultimo viaggio negli Usa (Infophoto)

Tolti i commi che si riferiscono al piano straordinario delle assunzioni, agli organici dell'autonomia per il potenziamento e che prevedono capitoli di spesa, la legge non prevede niente di scostante rispetto all'attuale. Rimane evidente che in prospettiva chi di dovere dovrà prendere in considerazione anche le scuole paritarie per un loro coinvolgimento nell'attribuzione delle risorse.

Dopo questo interessante intervento, il ds Puricelli ha dato indicazioni operative, puntando molto sull'ampliamento dell'autonomia, circa la stesura del Pof triennale ricordando che "è obbligatorio" anche per le scuole paritarie, visto che il comma 137 obbliga la sua pubblicazione sul portale del Miur e il comma 152 ribadisce che sarà documento da presentare in caso di ispezione.

La sua costruzione, sfrondata dalle parti relative agli organici riguardanti espressamente la scuola statale, non presenta difficoltà e può essere facilmente realizzata sulla base dei piani dell'offerta formativa già redatti dalle singole scuole, con la sola aggiunta obbligatoria di quanto previsto dal Piano di miglioramento uscito dal Rav, con l'indicazione delle azioni da attivare per realizzarlo.

Importante è stato ribadire che nulla cambia circa la responsabilità dell'approvazione, sempre in capo a chi è all'"apice della gestione" ossia ente gestore nelle sue diversificate forme a seconda della natura giuridica di ogni scuola, o di un suo delegato.

Nel confronto si è notato che la legge 107 ha trasferito analoghe responsabilità al dirigente scolastico della scuola statale, tanto che il consiglio di istituto non può approvare il Ptof se contiene parti in contrasto con l'atto di indirizzo del dirigente (come per il progetto educativo della scuola paritaria).

A conclusione di un seminario positivo che ha permesso ai partecipanti di uscire dall'incontro con maggiori certezze sul come operare per attuare la legge, rimane ora da affrontare il tema delle risorse. Organico dell'autonomia, recupero e potenziamento, insegnamenti opzionali, scuola digitale, formazione del personale, alternanza scuola-lavoro sono temi per i quali la scuola statale avrà le risorse per migliorare la sua offerta formativa, e chi vuol bene alla scuola e al Paese non può che esserne felice; ma se il legislatore, nel portare a termine le deleghe, non terrà conto che la scuola paritaria fa parte a pieno titolo e con pari dignità del sistema ed ancora una volta sarà dimenticata, la scuola paritaria si troverà di fronte ad una grande sfida e correrà il rischio di diventare una scuola di nicchia anziché la scuola per tutti, come vorremmo e come recita la stessa Costituzione.



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