BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Concorso docenti 2016, così funziona il nuovo "professorificio"

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini (Infophoto)  Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini (Infophoto)

Anche le modalità del concorso sono una novità. In un'intervista la Giannini ha precisato che la prova scritta sarà strutturata su "otto domande a risposta aperta, due in inglese e i candidati avranno due ore e mezza per rispondere", mentre la prova orale ripercorre il metodo del concorso 2012, con una lezione da svolgere davanti alla commissione della durata di 45 minuti. Insomma un esame in formato ridotto da svolgere su un computer, che da più parti è visto con perplessità per la fretta con cui è condotta la valutazione e la selezione. A parte le modalità, per un'attenta valutazione delle quali bisognerà aspettare il bando, il ministro Giannini ha anche ribadito che oltre ai 63mila assunti verranno ripescati altri 30mila docenti dalla miniera inesauribile delle Gae, perché come è noto la legge 107 non ha assunto 15-17mila docenti della scuola dell'infanzia e altri gruppi rimasti fuori. Insomma più che una "Buona Scuola", l'istruzione pubblica sembra assomigliare sempre più a un "professorificio" a servizio delle logiche governative.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
15/01/2016 - In che mondo vive Castagneto? (Franco Labella)

Un poliedrico pubblicista come Castagneto si chiede, retoricamente a cosa servano i docenti di diritto nelle scuole, anzi si avventura in una affermazione categorica: "Non servono a nessuno". Ne deduco che quando scrive i suoi articoli vive in una torre eburnea. Quella dalla quale non percepisce la necessità che gli studenti italiani, come sollecitato dalle Raccomandazioni del Consiglio europeo e del Parlamento del 2006, acquisiscano competenze di cittadinanza che solo dei buontemponi come lui e come quelli che si sono occupati da anni della politica scolastica ritengono possano essere acquisite facendo insegnare ai colleghi di Castagneto (i laureati in Lettere) quell'oggetto misterioso chiamato "Cittadinanza e Costituzione" senza la benché minima competenza giuridica. Magari si potrebbe far insegnare, secondo Castagneto, Educazione finanziaria ai dirigenti di Banca Etruria. Basta scorrere i titoli quotidiani di un quotidiano per rendersi conto di come dal referendum confermativo alle recenti vicende bancarie la mancanza di conoscenze giuridiche elementari è alla base di quanto avviene e viene registrato quotidianamente. A cosa servono i docenti di diritto? Per intanto servono a Castagneto per scrivere... Poi servono a far acquisire consapevolezza per una partecipazione attiva alla vita democratica del Paese. Se a Castagneto questo non interessa, sono problemi suoi ma il Paese ha altre esigenze. Prof. Franco Labella - Coordinamento naz.le dei docenti di Diritto e Ec.