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SCUOLA/ Se Abravanel (e il Corriere) continuano a "cadere" sul tempo-scuola

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Per tutto questo si ha l'impressione che la conoscenza del nostro sistema scolastico, nella visione cosmica di Abravanel, sia la meno sviluppata. Ciò è confermato anche dal fatto che la circolare ministeriale sia definita insignificante e che si attribuisca ai presidi la responsabilità della stagnazione, anche se "non tutti i presidi…".

In realtà il ministero sta cercando di indurre l'enorme carrozzone della scuola di stato, dominato dal sindacato e dalle congregazioni professionali e non certo dal dirigente di istituto, che galleggia sulle onde, all'attivazione delle possibilità introdotte vanamente 17 anni fa (e rilanciate con la legge 107/2015) tramite il DPR 275/1999. Il decreto stabiliva sia il curricolo essenziale (80% del totale) che le modalità di utilizzo della docenza residua, più altre possibilità tra cui la semestralità degli insegnamenti fatto salvo il totale annuale delle ore di lezione.

Perché l'Ing. Abravanel non si occupa di queste cose e di fatto si unisce ai detrattori di qualunque tentativo ministeriale, anche minimo, di svegliare la brutta addormentata?

Il carrozzone non ne vuole proprio sapere di diventare flessibile ed adeguarsi alle esigenze degli alunni e della didattica. Ma il crollo di qualunque autorevolezza della scuola e infine della governabilità delle classi costringerà a farlo in tempi a mio parere brevissimi.



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COMMENTI
19/01/2016 - Roger Abravanel si ripete? E noi pure! (Vincenzo Pascuzzi)

1) “Ebbene, se si ripete Abravanel sul Corriere, posso ripetermi anch'io“ scrive Sergio Bianchini. Anch’io allora commentai l’articolo di Roger Abravanel del 10 settembre 2015, con due note su tuttoscuola.com: “ROGER ABRAVANEL È MALE INFORMATO OPPURE RICICLA BUGIE” e “DIFFIDARE DA STATISTICHE, SONDAGGI, CONVEGNI AD HOC” (entrambe al link http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=36838 ). La prima sulle presunte 30 ore/sett. dei docenti tedeschi e che però non mi risultano e la seconda sul valore di un sondaggio “sondaggio concepito e gestito dagli stessi autori”. 2) Con l’occasione segnalo anche la nota “Uguaglianza contro eccellenza?” di Cosimo De Nitto su Retescuole.net al link http://www.retescuole.net/senza-categoria/uguaglianza-contro-eccellenza.

 
19/01/2016 - Roger Abravanel e i "sindacatoni" (Vincenzo Pascuzzi)

1) Roger Abravanel è ingegnere precoce, ottimo manager, valente saggista, rispettato opinionista, bravo giornalista, ed altro ancora, ma non risulta che abbia esperienza diretta di scuola e di insegnamento. Malgrado ciò, viene accreditato come super-esperto, guru, paladino, sponsor e profeta dei test Invalsi, in aggiunta, pontifica e imperversa sui media, condiziona l’opinione pubblica, viene venerato dai vertici politici Miur (alcuni però ne sanno meno di lui!). A conferma, dare un’occhiata in rete a “ROARS - Post tagged with: Roger Abravanel". Perciò bisogna togliere molta tara ai suoi interventi e verificarli ben bene. 2) “il ministero sta cercando di indurre l'enorme carrozzone della scuola di stato, dominato dal sindacato e dalle congregazioni professionali e non certo dal dirigente di istituto”. Chiariamoci. La responsabilità unica e totale dello stato del “carrozzone” e della riforma catastrofica in applicazione non è certo del sindacato, ma è di Renzi e solo un pochino di Giannini e altri (Puglisi, Faraone, Malpezzi, …). I sindacati “rappresentativi” (secondo Miur) sono stati tenuti lontani dall’iter della riforma da precise scelte e veti governativi, loro sono colpevoli di aver esternato una occasionale unità di facciata a 5 concretizzatasi però nell’immobilismo, nell’inazione, nella scrittura di bei documenti e comunicati stampa, non hanno attuato iniziative, hanno gestito malissimo la riuscita dello sciopero del 5.5, hanno snobbato quello del 13.11.