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SCUOLA/ Rouhani e le statue coperte? Un ottimo spunto per la prima prova 2016

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Hassan Rouhani, presidente dell'Iran (Infophoto)  Hassan Rouhani, presidente dell'Iran (Infophoto)

3) La collezione d'arte di Farah Diba a Roma. Siglato l'accordo con Teheran (da Corriere.it, 29 novembre 2015):

"Il Maxxi di Roma, il Museo nazionale di arte contemporanea, ospiterà una mostra con una selezione di opere del MoCa, il Museo d'arte contemporanea di Teheran, mostrando al pubblico capolavori che ancora non sono mai usciti dall'Iran e che forse in alcuni casi non sono mai usciti dai sotterranei del museo. Si tratta della straordinaria collezione voluta ai tempi della monarchia dall'ex imperatrice Farah Diba. È il risultato di uno dei quattro memorandum di intesa firmati domenica a Teheran nel corso del Forum Italia-Iran, che ha aperto la due giorni di missione imprenditoriale italiana nella capitale iraniana. A firmare l'intesa la presidente del Maxxi Giovanna Melandri. A curare la mostra, in programma nel gennaio 2017, Bartolomeo Pietromarchi, che proprio in questi giorni a Teheran comincerà la selezione delle opere, affiancando autori occidentali e iraniani…È la prima volta che un sostanzioso corpus di opere lascia Teheran per una capitale occidentale. Dice Giovanna Melandri, parlando da Teheran subito dopo la firma: "Sono estremamente felice per questo accordo. Abbiamo aperto un canale di cooperazione con Teheran estremamente interessante, e non da oggi. Questa è un'operazione molto importante e per molti versi assolutamente straordinaria. La collezione non è mai uscita dall'Iran dal 1979, cioè dai tempi della rivoluzione islamica. Saranno esposti capolavori dell'arte contemporanea occidentali insieme a capolavori dell'arte iraniana di eccellenti contemporanei. È il segno del riconoscimento di una cooperazione culturale molto stretta, in un clima rinnovato con l'Iran. Sono anche soddisfatta perché l'accordo è fortemente sostenuto dal nostro governo, dai ministri degli Esteri e dei Beni culturali Paolo Gentiloni e Dario Franceschini, dal sottosegretario allo Sviluppo economico Carlo Calenda che è qui a Teheran".

4) Il sorriso del Presidente Rohani (da lastampa.it, 27 gennaio 2016):

Quando l'interprete finisce di tradurre la domanda fatta in italiano, un'opinione sul fatto che siano state velate le statue del Campidoglio, il presidente iraniano Hassan Rohuani accenna un sorriso. «La questione è giornalistica, interessa ai giornalisti, non ho niente da dire — sposta nuovamente sulla platea lo sguardo attento dietro agli occhiali senza montatura —. Non ci sono stati contatti, però so che gli italiani sono molto ospitali e mettono a loro agio gli ospiti, e per questo li ringrazio». 

Spunti per lo svolgimento.

E se la colpa fosse della Buona Scuola che per potenziare le competenze e conoscenze artistiche dei giovani alunni italiani ha indotto il governo a stipulare l'accordo per il trasferimento al Maxxi di Roma dell'inestimabile deposito d'arte (nascosta) di Teheran? E se sotto il mistero delle statue capitoline inscatolate si nascondesse uno scambio di favori tra Iran e Italia: prendetevi la collezione scandalosa della ex sovrana, ma riconosceteci in qualche modo il favore? E se potessimo sapere anche quanto ci costerà l'esposizione? Certo, accorreremo in massa a visitare la mostra preannunciata, se non altro per i suoi famosi nudi artistici. Solo un dubbio: ai vari Degas e Bacon non saranno messi i mutandoni?



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