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SCUOLA/ Il nuovo esame di stato e quei princìpi (non negoziabili) da cambiare

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Non occorre un occhio particolarmente attento per capire la differenza con la situazione attuale: da "un voto maggiore a uguale a 6 in ciascuna materia" a "una media maggiore o uguale a 6". Traduzione: potranno essere ammessi studenti anche con qualche 4 e 5. Atto di realismo, vista la quantità di 6 "finti" che si nascondono adesso dietro il 6 di ammissione? O dichiarazione esplicita di impotenza nell'obbligare ad affrontare tutte le materie? Una cosa è certa: lo studente che ha deciso di "farsi lo sconto" su due o tre materie potrà essere ammesso all'esame.

Il credito scolastico accumulabile nel triennio aumenta del 60%: passa da 25 a 40 punti. Ma esso comprenderà una parte obbligatoria di valutazione dell'alternanza scuola-lavoro? E/o delle prove Invalsi? In ogni caso un dato è evidente: la commissione avrà a disposizione solo 60 punti. Si giustifica l'esistenza stessa di un esame di stato già prestabilito al 40%?

Per quanto riguarda la formazione delle commissioni, non c'è una proposta definitiva e anzi si dice che tutto potrebbe rimanere invariato. Ma sono segnalate due possibilità: 1. tutti membri interni con un presidente esterno; 2. un presidente unico per tutte le commissioni del medesimo istituto, le quali restano come ora (3 interni + 3 esterni). La prima soluzione fa risparmiare più soldi, mentre l'altra ricalca lo status quo.

Che dire? Ricordo che la prima cosa che si faceva all'ingresso del presidente dell'esame di stato, quando era unico per tutta una scuola e tutti i docenti erano interni, era squadrarlo con la speranza che si capisse da subito che non era un imbranato. E se proprio fosse stato imbranato la cosa importante era affiancargli qualcuno che per 20 giorni lo distraesse dal fare danni e gli proponesse soluzioni coerenti con la normativa (magari solo parzialmente nota) e soprattutto che potesse realizzare il desiderio di tutti di non utilizzare un minuto in più dell'indispensabile e potere poi andare in vacanza. Forse è per questo che al ministero si precisa che il presidente "viene individuato in un albo dopo specifica formazione e selezione".

Ma veniamo alle prove. Vi saranno due prove scritte ministeriali ed il colloquio. Ciascuna di esse avrà come punteggio massimo 20. Il colloquio ha lo scopo di accertare le competenze relative al profilo dello studente — perciò conterrà l'esposizione di quanto fatto in alternanza scuola-lavoro — e la sua capacità argomentativa e critica. Per questo la commissione dovrebbe proporre testi o documenti da cui partire. Sarà d'obbligo tenere in considerazione il contenuto del "curriculum digitale dello studente", una specie di contenitore degli attuali elementi che costituiscono il credito formativo. 



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COMMENTI
01/11/2016 - Sano realismo (Gabriella Villa)

Concordo pienamente con l'analisi e le osservazioni proposte nell'articolo. Sono convinta che sia tempo di rivedere alcuni dei pilastri su cui si è fondata la nostra società e, nel caso di specie, l'organizzazione del sistema scolastico che ha bisogno di avvicinarsi maggiormente alle caratteristiche degli studenti e alle necessità della società per come si sta riorganizzando su scala mondiale.

 
10/10/2016 - Commissari tutti esterni (vittorio perego)

Non capisco perché non viene neanche ipotizzata l'unica cosa semplice e concreta per ridare serietà all'esame: la commissione composta interamente da membri esterni. Si diminuisce la possibilità di un esame lasco come è ora (colleghi che concordano con gli studenti le domande della terza prova o le domande del colloquio) Non c'è nessun aggravio economico: perché attualmente sia i componenti esterni e interni percepiscono una diaria. In questo modo tutti gli insegnanti sarebbero incentivati durante l'anno a lavorare per preparare al meglio i propri studenti. Lasciamo stare gli INVALSI: alcuni colleghi fanno appositamente copiare o aiutano gli studenti. Grottesca la situazione dell'alternanza scuola lavoro: al liceo gli studenti si limitano a certificare le attività che già svolgono (oratori, associazioni,..). Cosa facciamo valutiamo queste attività nel voto di maturità?