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Concorso scuola 2016 / Bocciati news, correzione prove scritte e orali: Veneto, stop a ricorsi dei docenti (Miur news, oggi 12 ottobre)

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Concorso Scuola (Foto: LaPresse)  Concorso Scuola (Foto: LaPresse)

CONCORSO SCUOLA DOCENTI 2016, CORREZIONE PROVE SCRITTE, RISULTATI BOCCIATI E ORALI (MIUR NEWS, OGGI 12 OTTOBRE 2016). IL CASO LIMITE DEL VENETO - Nel concorso scuola docenti 2016 i problemi segnalati da insegnanti, associazioni di categoria, come del resto anche dirigenti scolastici e semplici studenti continuano ad essere ingenti: nella prossima Legge di Stabilità il governo è allo studio di provvedimenti per provare a rientrare del problema assunzioni, con troppe cattedre rimaste vuote per via dei tanti bocciati in sede di concorso. Ma intanto la situazione attuale nelle varie regioni parla chiaro: ci sono situazioni di continui turnover tra insegnanti precari, abilitati ma bocciati al concorso e regolari ammessi alle nuove cattedre che non rendono in generale una grande stabilità per gli studenti nelle classi di ogni città e regione. La scelta del Veneto da questo punto di vista è assai forte e fa discutere ma di sicuro prova a risolvere il problema dal lato degli studenti: «Ho preso una decisione che forse sarà controcorrente in Veneto accetteremo i ricorsi degli insegnanti solo per i prossimi 10 giorni, poi saranno accolti il prossimo anno», spiega la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, Daniela Beltrame. Niente ricorsi accettati dopo i prossimi 10 giorni, verranno al limite discussi e accolti per l’anno prossimo in modo da mettere fine al continuo via vai dei docenti in questi primi mesi di scuola. Le tante sentenze accolte dal Tar Lazio sui ricorsi dei docenti concorsuali bocciati hanno rimescolato le carte creando moltissimi disagi tra le scuole. «La situazione è diventata insostenibile – dice Beltrame - ho dato mandato agli uffici territoriali di fermare gli inserimenti la prossima settimana, si tratta di un limite organizzativo, sarebbero potuti arrivare fino a dicembre. Se i tribunali decideranno diversamente si prenderanno loro la responsabilità nei confronti degli studenti, io li tutelo», spiega al Corriere Veneto nella giornata di ieri. Una scelta che prenderanno ora anche altre regioni?



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