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SCUOLA/ Valutazione esterna, alle scuole piace

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La questione di valutatori esterni competenti e formati, tra l'altro, è una preoccupazione che serpeggia, con ragione, anche tra quanti stanno seguendo le vicende dalla valutazione della dirigenza scolastica. Si tratta quindi di creare un corpo di valutatori stabile e preparato nel tempo e su cui sia possibile fare formazione continua sul campo e/o in aula. Per quanti ritengono che solo chi proviene dal mondo della scuola sia in grado di "capirne di scuola" vogliamo segnalare come in alcuni stati degli Usa, paese con lunghissima tradizione di valutazione, ci si stia orientando verso nuclei di valutazione completamente esterni alla scuola. 

La configurazione dei team nazionali vuole coprire competenze e professionalità differenziate ma convergenti: il dirigente tecnico porta uno sguardo normativo, il profilo proveniente dalle scuole è quello che conosce meglio alcune dinamiche interne ed è quello che forse più si presta alla continuità comunicativa con la scuola ed infine il profilo esterno porta il vento di altre realtà nazionali ed internazionali (di ricerca scientifica, di procedura aziendale eccetera) con il compito specifico di spezzare il meccanismo dell'autoreferenzialità di cui la scuola italiana notoriamente soffre. 



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COMMENTI
13/10/2016 - valutazione MASSIMA a tutti o quasi i DS (Vincenzo Pascuzzi)

Valutazione discutibile, complicata, laboriosa, arbitraria, empirica, non verificabile. È ben possibile che i Nuclei di valutazione - per sbrigarsi, evitare grane e compiacere - daranno la valutazione MASSIMA a tutti o quasi i DS.