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SCUOLA/ Valutazione esterna, alle scuole piace

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La prima tornata della rilevazione di valutazione esterna delle scuole si è conclusa. Saranno in tutto 390 le scuole coinvolte nel 2016 ovvero circa la metà di quelle annualmente previste dalla Direttiva 11/2014. Proprio in questi giorni sta ripartendo la seconda serie di visite previste per quest'anno da parte dei Nuclei esterni di valutazione (Nev). I nuclei si compongono di un dirigente tecnico (che coordina il team), un profilo proveniente dal mondo delle istituzioni scolastiche e un terzo profilo esterno alla scuola ed esperto di valutazione e/o di organizzazioni. Le scuole interessate verranno coinvolte con un preavviso di circa una settimana; anche il momento più indicato per avvisare le scuole è stato oggetto di sperimentazione. Le scuole infatti non dovrebbero avere né troppo tempo, né devono presentarsi impreparate all'appuntamento. L'idea è quella di lasciare che la scuola si presenti valorizzando i suoi pregi ma senza nascondere i suoi difetti. 

Obiettivo delle visite esterne è quello di offrire uno sguardo esterno funzionale al Piano di miglioramento. Il protocollo  di visita prevede una ritmo intenso di tre giornate nelle quali sono intervistati e coinvolti, oltre al dirigente scolastico e al suo staff, anche le funzioni strumentali, alcuni docenti, il personale Ata, i rappresentanti dei genitori e i rappresentanti degli studenti. In più, c'è un po' di documentazione da presentare ma nulla che la scuola non abbia già pronto. Si tratta di organizzare gli incontri e sistematizzare il materiale già presente. 

L'Invalsi lo scorso 6 ottobre ha organizzato un primo incontro di restituzione con i coordinatori dei team sulle prime 175 scuole già visitate. È emerso un forte bisogno di ascolto da parte delle scuole e sembra sia stato colto l'obiettivo centrale delle visite, ovvero l'occasione importante di un confronto per il miglioramento. Insomma, alla fine, le visite sembrano essere piaciute alle scuole. Già al termine dei tre giorni di visita il team offre una prima restituzione e un primo momento di confronto con il ds e il suo staff. A questo primo incontro ne segue un altro in cui viene discusso il Rapporto di valutazione esterna prodotto dal Nev. Questo rapporto riprende le aree già esplorate dal Nucleo di valutazione interna (Niv) e offre lo sguardo esterno del Nev con una nuova valutazione. Tale valutazione si compone — esattamente come nel Rav — di un voto numerico e di un commento descrittivo che giustifica la valutazione su ciascuna area. Nell'ultima parte del Rapporto, il Nev esprime se condivide, non condivide o condivide parzialmente le priorità e gli obiettivi che la scuola si è data ed eventualmente ne suggerisce, motivandoli, di nuovi. 

Nel comunicato stampa diffuso dall'Invalsi sull'incontro del 6 ottobre si sottolinea anche come le scuole "gradiscono interloquire con i team se hanno la percezione di persone competenti e autenticamente interessate al loro mondo". Viene di fatto ribadita la necessità di nuclei di esperti esterni non annualmente improvvisati, ma solidi nelle competenze e posti nelle condizioni di formarsi per rimanere aggiornati sull'enorme mole di informazioni prodotte quotidianamente sulla scuola in Italia e oltre confine. 



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COMMENTI
13/10/2016 - valutazione MASSIMA a tutti o quasi i DS (Vincenzo Pascuzzi)

Valutazione discutibile, complicata, laboriosa, arbitraria, empirica, non verificabile. È ben possibile che i Nuclei di valutazione - per sbrigarsi, evitare grane e compiacere - daranno la valutazione MASSIMA a tutti o quasi i DS.