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SCUOLA/ Vuoi essere un bravo educatore? Impara a fidarti di un bambino

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Guardare un figlio senza la pretesa che diventi ciò che io immagino e puntare sulla sua personalità, sulla sua libertà, accompagnarlo a scoprire il suo posto nel mondo, accettando anche gli sbagli, è una vertigine: bisogna fidarsi di lui, di un… bambino. Anche noi genitori dobbiamo avere un bel "character" per esserne capaci! Per quanto adulti e maturi, in realtà, anche noi genitori abbiamo bisogno di essere educati. Forse noi più di loro, perché come adulti pensiamo di non averne più bisogno. In effetti, per sviluppare i "non cognitive skills", Vittadini sottolineava che Heckman ritiene fondamentale la presenza di un learning context, cioè proprio di una comunità educante. 

In definitiva, La Zolla è la scuola non solo dei miei figli, ma anche mia, che educa me. Da qui, una gratitudine infinita per la storia che l'ha originata, per gli uomini che l'hanno fondata e per quelli che oggi la continuano. Questa proposta educativa vale più di tutto, anche delle imperfezioni e chiede la responsabilità di essere sostenuta, perché rappresenta un bene non solo per la mia famiglia, ma anche un contributo al bene comune. Alla Zolla l'avevano capito 40 anni fa, prima di Heckman. 



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COMMENTI
12/10/2016 - Domanda (roberto zamponi)

Questa vertigine di cui scrivete, investire tutto sulla libertà dell'altro, accettare anche che sbagli, fidarsi di lui/lei, vale anche nella relazioni tra 2 adulti, o solo con i bambini? Grazie