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SCUOLA/ Dai prof darwiniani agli hikikomori, la "scemeggiata" del consiglio di classe

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Secondo certi colleghi è tutto utile e interessante, ma non nelle loro ore. Perché? "Perché ho poche ore" (variante: "Perché la Riforma ha drasticamente ridotto il numero di ore della mia materia"); "perché sono indietro con il programma" (Ma come! Già a  ottobre?!); "Perché non ci credo" (sentita anche questa. Che cosa significhi non ve lo so dire, al di là del fatto che abbia un tono vagamente apodittico e lapidario).

- Altra deliziosa incombenza del coordinatore è quella del trovare gli accompagnatori per i viaggi di istruzione e le uscite didattiche. Sì, perché è d'uopo che a un viaggio di istruzione partecipino almeno due classi o tre classi… ma dato che, per abbattere i costi di trasporto e per motivi logistici è ovviamente meglio accorpare le classi almeno per anni paralleli, e serve un accompagnatore ogni 15 studenti: fate voi i conti. Per condurre 60 ragazzi in visita a Roma o fra gli scavi di Pompei o a vedere il romanico pugliese (in autobus! Da Milano! Santo cielo che mazzata!) servono almeno quattro diconsi quattro baldi accompagnatori disposti a sobbarcarsi responsabilità, stress e tanta fatica. Più, ovviamente, un paio di riserve. Per la felice conclusione dell'operazione (per intenderci: senza accompagnatori, niente uscita didattica, niente viaggio d'istruzione) urgono, da parte del coordinatore, arti seduttive degne di Cleopatra quando era in forma, e una favella persuasiva quanto quella di Cicerone redivivo. A proposito, ci avete mai fatto caso? Viaggio d'istruzione è quasi omofono a Viaggio di distruzione.

Numero e frequenza delle verifiche, tipologia delle medesime. Il Cdc è cioè chiamato a decidere quante verifiche e interrogazioni giornaliere al massimo può sostenere una classe. Solitamente ci si accorda salomonicamente per non più di una verifica scritta al giorno, senza porre limiti precisi al numero di interrogazioni orali, altrimenti, se si comincia a voler fissare anche questo, si fa notte. Altra fiera battaglia è quella che si combatte a proposito dell'annoso dilemma interrogazioni programmate o no? Se qualcuno invece ha opinioni diverse, si intavola una discussione, anche proficua, che supera la mezz'ora.

Quando poi, faticosamente, si è riusciti a quagliare e mettere nero su bianco uno straccio di progetto didattico e di piano di lavoro dell'anno scolastico, il consiglio può dirsi finito. Restano da scrivere quintalate di verbale (e per fortuna in alcune scuole si fornisce una intelaiatura generale) e da compilare paginate di moduli (uscite, viaggi di distruzione, rappresentazioni teatrali, eventi con esperti esterni, partecipazione a progetti, concorsi e bandi, attività preventivate per l'alternanza scuola-lavoro, ma questo merita un discorso a sé). Il coordinatore di classe è piuttosto scosso, ancora con l'occhio vitreo e appannato, ma ecco che, senza che abbia avuto il tempo di ripigliarsi, arriva il Cdc aperto alla componente genitori.  



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COMMENTI
30/10/2016 - Abbandono minori (roberto castenetto)

"Di norma i formatori esterni - psicologi, operatori di comunità e personale sanitario - chiedono che i ragazzi per non sentirsi imbarazzati e per esprimersi più liberamente siano lasciati in classe senza insegnate". Questo, oltre a essere illegale, è vergognoso. Il titolare della lezione è l'insegnate e nessuno si deve sostituire ad esso. Chi viene invitato come esperto lo fa all'interno di una lezione tenuta dal docente. Lo dico perché in Friuli Venezia Giulia ho combattuto e combatto questa pratica perversa: nel nostro caso gli esterni che entrano nelle classi sono volontari dell'Arcigay, che non hanno alcun titolo per insegnare. Non si possono lasciar passare queste cose, come se si trattasse di pratiche acquisite. Ne va di mezzo la dignità e la professionalità dei docenti e la libertà di educazione delle famiglie, che affidano i loro figli alle scuole, non alle agenzie esterne. Non ho mai visto un medico farsi sostituire da chicchessia.