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SCUOLA/ Cosa sanno i giovani della Costituzione italiana?

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Con tutto ciò, i giovani italiani della Costituzione e del quadro storico che la generò continuano a saperne poco. Ecco allora che il presidente Napolitano firma la legge 23.11.2012 che rettifica il tiro. Essa precisa che la didattica dovrà comprendere anche la conoscenza della storia tramite "iniziative e incontri celebrativi finalizzati ad informare e a suscitare la riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento nonché sulle vicende che hanno condotto all'Unità nazionale, alla scelta dell'inno di Mameli e della bandiera nazionale e all'approvazione della Costituzione, anche alla luce dell'evoluzione della storia europea".

Su questa stessa lunghezza d'onda si inseriscono le contestuali Indicazioni nazionali per il primo ciclo (2012) che forniscono una sintesi equilibrata del dibattito su Cittadinanza e Costituzione: accanto ai valori inerenti la cittadinanza, occorre includere "la prima conoscenza della Costituzione della Repubblica italiana". 

L'evoluzione della pratica scolastica e della normativa di riferimento portano pertanto oggi a ritenere che l'esercizio da parte degli alunni della cittadinanza attiva sia una finalità che investe tutte le discipline e che comporta la responsabilità degli insegnanti, che dovranno essere formati. D'altra parte, il testo della Costituzione può essere esso stesso oggetto di attività di studio e approfondimento. È questo il senso del progetto "Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione" offerto da diversi anni, insieme ad altre opportunità, agli istituti secondari di secondo grado dal Miur in collaborazione con Camera e Senato, alle quali si partecipa tramite adesione ad un bando pubblico. Le prime lezioni di formazione per docenti, un pezzo di storia nella storia, furono di Scalfaro e di Andreotti (ottobre 2007). Qui il sito di riferimento.

Nella stessa ottica (la Costituzione come soggetto e non come pezzo da museo) si inseriscono le attività del Meeting di Rimini 2016 gravitanti attorno alla mostra "L'incontro con l'altro: genio della Repubblica 1946-2016", dall'intervento inaugurale del presidente Mattarella agli interventi di eminenti costituzionalisti. Un ricco materiale che le scuole e i docenti possono utilizzare, nei formati audio-video messi a disposizione, per incrementare conoscenze e consapevolezze dei più giovani su come si edifica l'impianto di una comunità che ci riguarda tutti.



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COMMENTI
06/10/2016 - Un'altra storia... (Franco Labella)

E per chi fosse interessato ad un approfondimento della storia, anche con i nomi e cognomi, non deve spostarsi altrove, lo trova qui, sul Sussidiario: http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2010/7/25/SCUOLA-Altro-che-cittadinanza-e-costituzione-occorre-studiare-davvero-diritto-ed-economia/102181/

 
06/10/2016 - La Gelmini cambia un'altra volta idea... (Franco Labella)

Poi , però, una buona campagna di stampa e qualche centinaia o migliaia (quando mi telefonarono dal MIUR non me lo specificarono) di cartoline arrivate da tutta Italia grazie al Coordinamento nazionale dei docenti di diritto e economia e la Gelmini cambia ancora idea. La possono insegnare anche i docenti di diritto, tanto sono destinati alla estinzione. Perché? Ma perché parallelamente alla invenzione di C&C la Gelmini decide di non far studiare più né la Costituzione né il Diritto nei Licei, nei Tecnici, nei Professionali. Il dopo Gelmini? Piccolo cabotaggio tra Carrozza, Profumo e Giannini. Che, però, essendo quasi omonima dell’inventrice della boiata decide di dare anche lei un piccolo contributo per entrare nella Storia pure lei. Come? Inventandosi l’ultima trovata… siccome non bastano gli ex consiglieri regionali (non cito di quale Regione per carità di patria) siccome non bastano i floricoltori (anche quelli davvero) decide che per far lezione di legalità ha bisogno degli avvocati ed il Consiglio Nazionale Forense (notoriamente denso di competenze pedagogiche che vengono richieste nelle aule dei Tribunali) la accontenta. “Lezioni di legalità” degli avvocati e Costituzione che non si studia più. Cosa vogliamo di meglio per il 4 dicembre? Ma un bel NO grande quanto una casa e domani gli studenti di tutta Italia cominciano a pronunciarlo per la gioia anche di Faraone che essendo favorevole alle occupazioni lo sarà anche alle manifestazioni di protesta.

 
06/10/2016 - La storia monca di Foschi (Franco Labella)

Certo che per essere uno storico Foschi ha dei curiosi vuoti di memoria. Quelli che gli impediscono di dare un nome e cognome ai protagonisti della storiaccia di “Cittadinanza e Costituzione”. Napolitano ha tante colpe ma certamente non quella di avere contribuito (con quale ruolo? Hanno già cambiato la Costituzione e non ce ne siamo accorti) a ridare verginità alla non materia. Quindi che lo si citi è quanto meno singolare, tanto chi lo sa che come Capo dello Stato promulga (firma) tutte le leggi? Falcucci, Lombardi, Moratti…. Li cita tutti o quasi ma arrivato a Gelmini, a Foschi viene evidentemente l’amnesia. Perché sulla non materia ci sono ancora ahimè per Foschi gli archivi televisivi. Quelli che hanno conservato le dichiarazioni iniziali di Maria Stella Gelmini (l’inventrice della boiata di cui stiamo scrivendo) che ebbe l’impudenza di annunciare in tv “una nuova materia che non avrebbe avuto niente a che vedere con la vecchia Educazione civica” (testuale). Tranne cambiare idea meno di un anno dopo inventandosi la materia per finta, quella che non c’è in nessuna pagella italiana. E sì che di cambiamenti di idea è lastricata la storia di C&C. Perché sempre la Gelmini inizialmente aveva statuito che la dovessero insegnare i professori di storia e non quella di diritto che, notoriamente, hanno poco a che fare sia con la cittadinanza che con la Costituzione.

 
06/10/2016 - Nulla (Franco Labella)

La pregevole ricostruzione di Foschi non si conclude con una valutazione che dia la risposta alla domanda. La faccio io nel titolo del commento. La realtà è ben peggiore della ricostruzione parziale di Foschi ed anche la panoplia delle "offerte" esterne tanto varie quanto inutili o inutilizzate è sicuramente più variegata e può anche indurre al sorriso. L'ultima è quella sulla coltivazione delle piante come pratica di educazione alla cittadinanza e rassicuro tutti che nonostante la mia cifra di scrittura sia spesso l'ironia stavolta non sono ironico. Questo è un primo sommario commento ma il tema mi è troppo caro per limitarmi a 19 righe. Anche perchè è di questi giorni l'ultima novità: gli avvocati a scuola per "lezioni di legalità". Ma ne riparliamo...