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SCUOLA/ Compiti a casa, ecco il patto (necessario) tra docenti e genitori

Studenti in piazza, ma non per i compiti (LaPresse) Studenti in piazza, ma non per i compiti (LaPresse)

La distinzione dei ruoli comporta il rispetto delle reciproche specificità. Se bene armonizzate, esse creano comprensione e producono effetti positivi. Non spetta alle famiglie decidere se si devono fare o meno i compiti perché questa responsabilità è di pertinenza della professionalità dei docenti. Nessuno va dal medico indicandogli ciò che deve prescrivere. Siccome tuttavia i compiti comportano l'impiego del tempo familiare (altrettanto prezioso e necessario quanto quello scolastico) sarebbe utile che gli insegnanti, specie quelli del ciclo primario, non decidessero da soli, ma illustrassero le motivazioni, l'utilità e le caratteristiche degli esercizi casalinghi. 

 

(1 - continua)

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