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SCUOLA/ Assunzione docenti, chi è il "padre" dell'operazione fallita?

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Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione (LaPresse)  Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione (LaPresse)

In questa situazione, non sorprende quindi che il premier Renzi abbia dichiarato che qualcosa nella gestione ministeriale della Riforma non sia andata come avrebbe dovuto. Però, non sorprende nemmeno che il ministro Giannini abbia minimizzato la critica del suo premier. 

Si tratta pur sempre del gioco politico delle parti, tra chi non ha mai chiarito chi e dove fosse stata effettivamente scritta questa Buona Scuola, se a Palazzo Chigi o a Viale Trastevere (o nella cucina di una casa di Rignano sull'Arno). Forse ancora a lungo continueremo a non sapere chi ha effettivamente fatto gli errori che lo stesso premier oggi riconosce. 

Al momento, ci possiamo solo accontentare di un indizio: nessuna delle nove deleghe previste dalla Buona Scuola è stata varata, nonostante i relativi decreti siano già stati redatti dai costituiti gruppi di lavoro del ministero e la delega scada nell'ormai prossimo mese di gennaio. 

Citando Agatha Christie, se un indizio è solo un indizio e due indizi sono una coincidenza, nove indizi costituiscono abbondantemente una prova.



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COMMENTI
04/11/2016 - Per saperne di più su chi è il "padre" (Vincenzo Pascuzzi)

Per saperne di più su chi ha scritto la “Buona Scuola” 1) – Ricordiamo chi ha scritto il rapporto su La Buona Scuola http://aldodomenicoficara.blogspot.it/2016/10/ricordiamo-chi-ha-scritto-il-rapporto.html 2) – “Il rapporto “La Buona Scuola”. Facciamo crescere il Paese”, si legge, «è il frutto del lavoro portato avanti congiuntamente, tra luglio e agosto 2014, dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal Ministro Stefania Giannini» (p. 134). https://labuonascuola.gov.it/documenti/La%20Buona%20Scuola.pdf http://www.roars.it/online/la-buona-scuola-i-bravi-docenti-o-il-solito-paese-dei-balocchi/ 3) – L’illusione di far bene – Le basi culturali del Rapporto la buona Scuola attraverso i curricula dei suoi estensori, ovvero: la risposta dello squadrista Dossier di Lorenzo Grilli – 27 aprile 2015 (agg. 5 maggio 2015) grillilorenzo@libero.it Quali potrebbero essere le basi culturali del DDL 2994 Giannini Madia Padoan? Quali le relazioni tra questo ddl e i due testi la buona scuola. Facciamo crescere il paese e la buona Scuola. La consultazione? Chi li potrebbe aver effettivamente prodotti e con quali orizzonti progettuali? Chi i neomandarini che “sussurrano” al Ministro? Qui un tentativo di risposta. E tutto parte da un fumetto… http://www.fisicamente.net/SCUOLA/NASCITA_BUONA_SCUOLA.pdf

 
04/11/2016 - Renzi reo confesso, in più marpione - 1/2 (Vincenzo Pascuzzi)

1) "Buona Scuola". Tardivo mea culpa (con accusa) di Renzi: «Abbiamo preferito trovare le soluzioni per i professori che avrebbero dovuto muoversi. abbiamo permesso ad alcuni, soprattutto al Sud, di restare e abbiamo scoperto alcune cattedre al Nord: non tutte le ciambelle riescono con il buco. Se fossimo stati più bravi a gestire questa vicenda sarei stato più contento». Lo ha detto ieri [28.9.2016] il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Rtl 105 attaccando il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il suo sottosegretario Davide Faraone riferendosi alla gestione rovinosa della mobilità dei docenti, in particolare di quelli del Sud che insegnano nella scuola primaria. In debito di consensi in vista del referendum del 4 dicembre Renzi ha pensato così di recuperare una manciata di applausi nel mondo della scuola. Vedere: Roberto Ciccarelli – Le ciambelle senza buco di Renzi: «Abbiamo sbagliato con i prof del Sud» - Il Manifesto – 29.9.2016

 
04/11/2016 - Renzi reo confesso, in più marpione - 2/2 (Vincenzo Pascuzzi)

2) La settimana scorsa, ho fatto un sondaggio artigianale su Facebook chiedendo di chi fosse la responsabilità degli "errori" della Buona Scuola. Questi i risultati: Renzi – 80%, Giannini – 10%, Confindustria (!) - 10%. 3) il 4.9.2014 – due anni fa – avevo notato: “L’aspetto geniale, strategico e insieme madornale, dell’operazione riforma non-riforma di Renzi consiste nell’aver ignorato del tutto o dribblato il suo stesso Governo, il suo stesso Consiglio dei Ministri presentando direttamente on-line le sue proposte. Siamo in presenza di una riforma promessa solo verbalmente, senza nessun documento scritto e controfirmato, senza nessun impegno o garanzia a supporto!”. 4) Siamo in campagna elettorale per il referendum costituzionale e tutta la vicenda Buona Scuola influirà negativamente per Renzi. Da ciò le richieste di perdono con le ciambelle senza buco, le accuse alla Giannini, le ipotesi di dimissioni della stessa ministra. Ma presumibilmente tutto inutile per le aspettative di quel marpione Renzi.