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SCUOLA/ Probat, così il latino torna ad essere attrattivo

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Attualmente, le certificazioni effettuate da enti esterni consentono ai linguaggi posseduti (lingue moderne, informatica) di essere concretamente e pubblicamente riconosciuti e "spesi" sul mercato dei saperi. Gli studenti sono motivati a conseguirle anche perché vengono loro richieste, nel curriculum universitario in primis. Le certificazioni circolano, come ogni moneta di buon corso, e circolano anche sul mercato europeo.

In parallelo con quanto sta succedendo in altre regioni, in Veneto una rete di tre licei (Trissino di Valdagno, Brocchi di Bassano del Grappa, Educandato agli Angeli di Verona) coordinata dal dirigente tecnico dell'Usr, dott.ssa Celada, ha messo a punto in via sperimentale una certificazione di lingua latina, denominata Probat, che fa propria l'esigenza della certificazione delle competenze ricettive nella didattica e nell'apprendimento della lingua latina, utilizzando una metodica già ampiamente diffusa a livello delle lingue moderne. La validazione scientifica della certificazione è affidata alla Consulta Universitaria degli Studi Latini.

Poiché Probat è un dispositivo omologo alle certificazioni linguistiche ed è facilmente leggibile nella sua struttura (suddivisione per livelli — A1 A2 e B1 B2 —, coerenza della prova in relazione all'impianto complessivo del processo valutativo, fondato sulla centralità del testo e della sua comprensione), consente all'apprendimento del latino di interfacciarsi e dialogare con gli altri dispositivi delle certificazioni linguistiche moderne. 

L'apporto di una disciplina classica e umanistica alla costruzione delle competenze "atte a comprendere" diventa più chiaro anche agli studenti e alle famiglie, perché assume una facies a loro più familiare. 

D'altro canto la certificazione Probat è costruita tenendo conto dell'effettività discontinuità dei sistemi linguistici (lingue moderne-lingue classiche) a partire dalla realtà delle letterature classiche come corpus concluso, dall'univocità della documentazione disponibile, esclusivamente letteraria e scritta, dal ruolo della contestualizzazione, segnata da un cambiamento di civiltà. 

A favore di un primo bilancio di Probat parlano i numeri del suo lancio nel 2016: la partecipazione alla prova sincrona del 21 aprile 2016 è stata di 1.404 studenti, con 13 istituti iscritti e tutti i corsi rappresentati. La percentuale di successo, considerando congiuntamente i livelli A e B, è stata mediamente del 75%. Ad essere richiesto è stato soprattutto il livello A. Gli studenti hanno trovato la prova innovativa, impegnativa ma gradevole.

L'ampia presenza dei docenti universitari e dei licei alla Giornata di Studio tenutasi a Padova il 17 novembre 2016 fa presagire un rapido incremento delle iscrizioni per il 2017.

Anche in Veneto si è cercato così di gettare le premesse per un'inversione di tendenza, perché il latino, da materia "repulsiva" diventi un sapere "attrattivo", verso cui lo studente si mobilita, chiedendo di accedere alla certificazione, attivando le sue risorse personali nel processo di apprendimento.

Ma due elementi sono centrali a mio parere perché la certificazione di latino decolli.

Il primo è che sia possibile certificare in termini di competenza testuale in lingua latina a partire dal curricolo del corso con il più basso monte ore di insegnamento del latino, il biennio del liceo linguistico. E' necessario quindi che la certificazione sappia misurare, "apprezzare", un gradino iniziale di apprendimento.



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COMMENTI
06/12/2016 - Probat (Stefano Di Brazzano)

Non sarà certo un nuovo pezzo di carta (che tra l'altro significa nuovo lavoro a titolo gratuito per i docenti) a rilanciare la lingua latina, e men che mai l'abbraccio mortale con l'università, istituzione da cui la scuola, se vuole sopravvivere, dovrebbe tenersi a debita distanza. All'università le lingue antiche si studiano come fossero cadaveri da sezionare, e purtroppo ciò accade anche in molte scuole. Ma dei cadaveri - a parte qualche necrofilo patologico - non si è mai innamorato nessuno, da che mondo è mondo la gente s'innamora delle persone vive.