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SCUOLA/ Se il motore della "Buona Scuola" rischia di grippare

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Stefania Giannini (Infophoto)  Stefania Giannini (Infophoto)

Le scuole conoscono (da una settimana) i fondi Miur a disposizione per finanziare i percorsi di alternanza scuola lavoro. I fondi non sono pochi, ma siamo a febbraio, ben oltre la metà dell'anno scolastico e nelle scuole più avvertite le alternanze sono già partite, completamente al buio rispetto alle risorse disponibili. Nelle altre si è navigato a vista in attesa di sapere per quante ore poter impegnare i tutor scolastici, che tipo di assicurazione stipulare, quanta formazione sulla sicurezza attivare, eccetera. 

Il meccanismo della premialità ai docenti, quello previsto dalla Buona Scuola, che dovrebbe andare a riconoscere il merito degli insegnanti migliori, è fermo al palo perché il Miur in moltissime scuole non ha ancora nominato i membri di propria competenza nel comitati che devono fissare i criteri per l'assegnazione del bonus. Ad oggi le scuole non sanno quanti soldi arriveranno e quando saranno disponibili. Così si apprestano a discutere criteri di elargizione che solo presuntivamente potrebbe riguardare qualcosa come 20/25mila euro a scuola. Posto che, dopo aver fissato i criteri, si dovrà procedere alla verifica dei requisiti di chi potrebbe essere premiato, c'è qualcuno che comincia a mettere in discussione che questo possa essere l'anno buono per partire. 

Il concorso per dirigenti, che per legge doveva essere bandito entro dicembre 2014, risulta ufficialmente disperso sui tavoli ministeriali e il 40 per cento delle scuole italiane ha un preside a mezzo servizio con la fondata prospettiva, nei prossimi due o tre anni, di superare quota 50 per cento. 

Altre cose nella scuola sembrano esistere, ma solo sul piano degli annunci a cui non fanno seguito atti concreti. Citiamo il caso del nuovo assetto delle graduatorie, già più volte annunciato, che il ministro ha dato per approvato in conferenza stampa del 21 gennaio scorso, ma che ancora non è dato conoscere nella sostanza. 

Molte azioni obbligatorie avvengono, per tornare al tema delle risorse, con un sistema di finanziamento "a babbo morto". I corsi di recupero per gli studenti delle superiori, che si fanno d'estate, da anni vengono definiti nel loro finanziamento il settembre successivo. L'ultimo settembre ha portato la sorpresa di un'erogazione tagliata del 60 per cento rispetto a quella degli anni precedenti, ma i corsi erano ovviamente già stati fatti. 

Innegabilmente il meccanismo della Buona Scuola ha aperto fronti interessanti di innovazione, ma mai come nei momenti di accelerazione si vede la qualità della macchina che si sta guidando. E la scuola oggi sembra proprio avere il motore imballato, con i giri alti e una ridotta capacità di scaricare la potenza a terra, trasformandola in velocità di innovazione. Ne consegue che proprio ai fondamentali del motore e della trasmissione bisognerebbe dare attenzione, piuttosto che ai dettagli della carrozzeria. Non conosco abbastanza la struttura romana del ministero per fare osservazioni in questo senso. Ma vedo che sicuramente la struttura periferica necessità di interventi urgenti almeno a tre livelli: la riorganizzazione degli uffici territoriali, il corpo ispettivo e la dirigenza scolastica. 



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COMMENTI
12/02/2016 - In attesa del Fanta-Holter Didattico per i docenti (Vincenzo Pascuzzi)

Scrive Mauro Monti: “chiedere ai presidi di farsi garanti della qualità di decine di migliaia di docenti neo-immessi, vigilando contemporaneamente sulle qualità didattiche degli stessi in due o tre scuole contemporaneamente, è fuori da ogni ragionevole praticabilità”. Richiesta assurda dal punto di vista quantitativo, ma che astrattamente potrebbe anche essere evasa se qualche geniaccio (da 4 premi Nobel) riuscisse a realizzare un fanta-monitor didattico di tipo Holter. L’assurdità diventa impossibilità totale considerando l’aspetto qualitativo con diverse discipline e situazioni da monitorare con ….. fanta-Holter diversi. Ma al Miur non si pongono questi problemi concreti e operativi, vanno oltre l’ “armatevi e partite”, ordinano “partite e provvedete voi a tutto” e magari daranno un premiuccio a chi arriva da qualche parte. Il risultato sarà che la didattica perderà ancora importanza, diventerà zerbino della burocrazia, della gerarchia, di organigrammi verticalizzati ad arte, di docenti costretti a dedicarsi all’immagine della loro performance e della qualità rilevata, monitorata, misurata istante per istante da presidi costretti a farlo su scala industriale, senza mezzi, direttive, procedure, algoritmi sensati ma che comunque forniranno risultati numerici con due cifre decimali, come avviene – mi dicono – negli scrutini con le medie dei voti dei registri elettronici.

 
12/02/2016 - Concept car (Franco Labella)

Monti è stato già abbastanza impietoso e quindi vorrei aggiungere, in tema di metafore, che la Buona scuola è stata concepita, nella migliore delle ipotesi, come una concept car. Sono quei modelli di prototipi buoni per i saloni automobistici e per promuovere un marchio e quindi le vendite. Più frequentemente le concept car restano bei bozzetti disegnati o al massimo maquette mai realizzati nella produzione di serie. Quindi non c'è rischio che grippino...