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SCUOLA/ I libri da leggere? La guerra tra fondamentalisti e rivoluzionari porta male

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I primi erano i grandi innovatori e rivoluzionari, gli eroi. Gli altri erano i fondamentalisti! In un'America del Nord che vuole identificarsi come il miglior modello della democrazia nell'universo, erano insulti contro chi non voleva vedere Shakespeare scomparire o diventare annacquato. Mi viene da descrivere questo teatro come una commedia abbastanza familiare nelle nostre società moderne. 

Il problema si riduceva a dire: attenti non si deve buttare via il bambino e l'acqua sporca ("Don't throw away the baby with the bath water"), alludendo al fatto che per rinnovare si rischiava di cacciar via la cosa più importante. E così si andò avanti fino ad arrivare alla soluzione intelligente, che poi alcuni, sempre con battute ironiche e idiomatiche traducevano con: "We are re-inventing the wheel", cioè si finisce per reinventare la ruota! E in effetti, non è molto complicato concludere che per una buona scuola ci vogliono sia i testi che chiamerò storici, sia quelli contemporanei. Oggi usiamo nell'insegnamento il cinema, internet, e i social media, tutto ciò che è nuovo e produttivo diventa un'occasione per essere creativi.

Faccio il caso di una scuola nella quale ho insegnato per quasi un decennio fino a circa un anno fa. L'esempio è quello della sezione di inglese, che ha un ruolo analogo a una sezione di italiano in Italia. La scelta dipende anche dai professori, una volta stabilito l'equilibrio che si vuole raggiungere. Per cui, un collega nel corso di American Literature insegnato al liceo, passa da The Scarlet LetterThe Adventures of Huckleberry Finn e The Great Gatsby, e poi bilancia questi tre romanzi canonici con tre contemporanei cambiando anche il genere, per cui si legge un dramma, una meta-finzione e un memoriale, tutti concentrati sul problema della schiavitù e le sue conseguenze (gli Stati Uniti hanno grosse ferite storiche da risanare).

Ci sono anche i racconti: Edgar Allan Poe, Kate Chopin, Ernest Hemingway; e i poeti, che sfilano cronologicamente dal periodo coloniale, passando per il Federalismo e il Romanticismo, lo Harlem Renaissance, fino ai modernisti, fra cui alcuni nomi sono Whitman, Dickinson, Langston Hughes, Ezra Pound, Gertrude Stein, T.S. Eliot, William Carlos Williams e Hart Crane. Per la saggistica Emerson e Thoreau. Lista abbreviata, perché rimane di anno in anno una scelta di scrittori contemporanei decisi dai docenti.

Un secondo, e in parte diverso, esempio è quello della collega americanista di World Literature, la quale mi risponde e la cito: per quanto riguarda le scuole private e pubbliche in zona, i testi canonici sono "alive and well", cioè vivi e in eccellente salute. Il suo corso si estende al continente africano, alle isole dei Caraibi e anche all'India. Ma si concentra soprattutto su testi americani; per cui Alice Walker, Toni Morrison, James Baldwin, Malcolm X e poi gli ispanici, come Junot Diaz e Sandra Cisneros. Ci si occupa così non solo del tema del colore, ma anche dei Latinos.



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