BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ L'ora di letteratura e l'errore di certi cattolici

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Avremmo un ingegnere migliore, un medico migliore, un economista migliore: diciamo anzi un Paese migliore e un'Europa migliore. L'Europa stenta ad amalgamarsi, io credo, perché si sono accontentati di concordare l'unione monetaria, senza capire qual era l'unità valoriale che lega il vecchio continente, in cui ciò che unisce è più di ciò che divide. I crocifissi appesi nelle scuole sono qualcosa di molto importante, che non può essere tolta, come non può essere tolta la croce dalla bandiera inglese o danese senza rinnegare la nostra storia, la nostra identità. Se si vuole davvero fare l'Europa, è necessario cominciare a fare gli Europei. E da dove si comincia se non dalla scuola? Noi non abbiamo solo il padre Dante, ma tanti padri: Shakespeare, Cervantes, Pascal, Voltaire, Goethe, Baudelaire...

Che bello se l'esperienza dei Colloqui Fiorentini diventasse un'esperienza europea ed educasse alla crescita attraverso l'aiuto di questi grandi scrittori, che sono il patrimonio della nostra nobile civiltà.

(2 - fine)

-
Il testo è l'intervento dell'autore in occasione della presentazione dei Colloqui Fiorentini al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo", indetto dalla Cei a Firenze, dal 9 al 13 novembre 2015. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
21/02/2016 - letteratura? (roberto castenetto)

Pienamente d'accordo. Ma nelle scuole ormai c'è un fenomeno nuovo. Ai ragazzi, sin dal primo anno, vengono propinati libri della Mazzucco o di Khadra (vedi manifestazione Dedica di Pordenone, che si svolgerà nei prossimi giorni e che scimmiotta i Colloqui fiorentini), tanto per fare due nomi, dove è un po' difficile trovare l'umano. Anni fa io ho letto "Ragazzi di vita" nel biennio di un liceo e sembrò un'impresa audace. A questo punto però bisognerebbe avere il coraggio di far leggere "Petrolio" e far vedere "Salò o le 120 giornate di Sodoma", in modo da rendere consapevoli gli studenti del mondo in cui vivono.