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SCUOLA/ Progetto Bei, quei bambini (fortunati) sulla strada del bilinguismo

Pubblicazione:mercoledì 3 febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento:venerdì 5 febbraio 2016, 11.53

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Il che significa che tra qualche anno — nel 2016, secondo Alec Ross, autore di The industries of the future (Simon & Schuster), uscito oggi negli Stati Uniti — le barriere linguistiche non esisteranno più, abbattute da auricolari che tradurranno simultaneamente gli altri idiomi. Microsoft ci sta lavorando alacremente con il suo Skype translator, lanciato a fine 2014, che permette di conversare passando simultaneamente dall'inglese al tedesco, o allo spagnolo, francese, portoghese. E sì, anche italiano. Così, se ancora avevo qualche dubbio sulle colpe che i miei figli, una volta cresciuti, mi avrebbero rinfacciato, ora ne ho la certezza: con le cuffiette — pardòn, the earphones — del traduttore simultaneo nelle orecchie, mi manderanno a quel paese per avergli rovinato, da bambini, tanti pomeriggi insegnandogli l'inglese. Secondo voi, in che lingua lo faranno?



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