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CONCORSO SCUOLA 2016/ Sarà un fallimento, ecco perché

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Matteo Renzi con Davide Faraone (Infophoto)  Matteo Renzi con Davide Faraone (Infophoto)

CONCORSO SCUOLA 2016. A gennaio sono stati approvati il decreto dal titolo "Prove di esame e programmi del concorso per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, nonché del personale docente specializzato per il sostegno agli alunni con disabilità", e il relativo regolamento recante "Disposizioni per la razionalizzazione e l'accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento" già previsto da un decreto e dalla legge n. 133 del 6 agosto 2008. 

Si tratta di assumere 63.712 docenti. Il decreto prevede una prova pre-selettiva, qualora il numero dei candidati sia superiore a quattro volte il numero dei posti disponibili. Tuttavia si specifica, subito dopo, che i primi concorsi banditi non dovranno rispettare questa condizione. Le prove vere e proprie sono di due tipi: scritta o scritto-grafica di 150 minuti, sulla base dei contenuti previsti per ciascuna classe di concorso. Eventualmente, e in base alla classe di concorso, si dovrà superare anche una prova pratico-laboratoriale. La prova orale sarà di 45 minuti, di cui 35 spesi nel fare una lezione simulata e 10 per un'interlocuzione con il candidato sui contenuti della lezione e ai fini della verifica della conoscenza della lingua straniera: inglese B2 per i candidati della primaria, francese, inglese, spagnolo, tedesco, livello B2 per quelli della secondaria. 

Le novità del decreto sono consegnate agli allegati. L'allegato A fissa le classi di concorso, numerate attraverso l'attribuzione di uno specifico codice, e gli insegnamenti ad esse relativi. L'allegato B stabilisce la corrispondenza tra le nuove classi di concorso e quelle previste alla tabella A e D del decreto ministeriale 30 gennaio del 1998; ripartisce tra le classi di concorso accorpate gli insegnamenti definiti nei decreti presidenziali del 2009 (n. 85) e del 2010 (nn. 87-88-89); fissa le condizioni dell'attribuzione degli insegnamenti e i titoli di studio per quegli insegnamenti per classi di concorso per i quali non sono previste confluenze parziali e totali. L'allegato C indica le classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico, numerate con apposito codice, con gli insegnamenti relativi. L'allegato D stabilisce la corrispondenza tra le classi di concorso previste dall'allegato C e quelle della tabella C del decreto ministeriale n. 39 del 30 gennaio 1998.

Sono fissati otto ambiti che aggregano le classi di concorso: cinque sono verticali, perché salgono dalla secondaria di I primo grado a quella di II grado; tre sono orizzontali, perché accorpano classi di concorso dello stesso grado. Le classi di concorso passano da 168 a 113, molte cambiano denominazione, 13 sono nuove, altre compattate.

Chi attendeva una riforma più radicale del sistema di assunzione si troverà ancora una volta deluso. Né basta a togliere l'amaro in bocca la caramella della riduzione della classi di concorso. 



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