BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCUOLA/ Studenti in ''zona retrocessione''? La passione aiuta più dei test

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

L'ultimo rapporto della Harvard Graduate School of Education, Turning the Tide, denuncia che le procedure di ammissione stesse, per la competition frenzy (frenesia, ndr) che instaurano, mettono a rischio la salute mentale dei candidati. Il rapporto suggerisce di investire i moltissimi soldi che le università spendono per le loro campagne di informazione, fondamentali nel creare aspettative, atteggiamenti e scelte nei futuri candidati, in modi diversi: il primo dei suggerimenti è di dare meno importanza ai risultati dei test standardizzati, e altri seguono, tutti funzionali a modificare quei processi di ammissione che portano a generare, nelle parole dell'articolista del New York Times, o dei disadattati emozionali o degli esecutori privi di anima, entrambi privi della desiderio di "exploration of genuine passions". Questa espressione appare totalmente priva della possibilità di qualsiasi misura se non forse nel riconoscimento dell'esperienza psicologica del flow, la sensazione di benessere che si ha quando si è totalmente e lungamente assorbiti in un compito di assoluto interesse, ma la cui natura è che oltre se stessa non desidera altro appagamento. Certo compaiono nel rapporto del New York Timesanche preoccupazioni egualitarie, tese ad evitare trattamenti discriminatori verso le classi meno abbienti e i loro fanciulli, ma "la marea è cambiata". 

Ben venga allora la riflessione a casa nostra su quanto deve venire prima, l'educazione e non l'istruzione, purché il tutto non si riduca all'appello alla serietà per gli studenti e i professori, ma si trasformi nella battaglia per  "the exploration of genuine passions". 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.