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CONCORSO SCUOLA 2016/ Supplentite, precariato e concorso, mix letale (da settembre)

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Concorso Scuola (Infophoto)  Concorso Scuola (Infophoto)

CONCORSO SCUOLA 2016. Chi ha scritto la legge della cosiddetta "Buona Scuola" evidentemente non conosce the butterfly effect della teoria del caos, per cui il battito d'ali di una farfalla sarebbe in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo, oppure non considera la scuola come un sistema con una sensibilità esponenziale, per cui piccole variazioni nelle condizioni iniziali possono produrre grandi variazioni nel comportamento a lungo termine. Altrimenti, non si spiegherebbe come abbia potuto concepire un piano straordinario di assunzioni così articolato, accompagnato da una mobilità senza precedenti e da un concorso straordinario con una disciplina della formazione iniziale ancora immutata. Nel giro di due anni scolastici, questi tre fattori investiranno la scuola, scuotendone l'organizzazione in modo così drastico da doverne subire le conseguenze per molti anni in termini di discontinuità didattica e di qualità dell'insegnamento. Almeno un paio di generazioni di studenti potrebbero formarsi in una scuola investita da uno tsunami organizzativo, che vedrà avvicendarsi nelle classi molti insegnanti appena immessi in ruolo o di fresca vittoria di concorso dopo anni di onesto ed incolpevole precariato, anche senza abilitazione. 

CONCORSO SCUOLA 2016. Ridotta alla più grande stabilizzazione di precari nel pubblico impiego, la "Buona Scuola" non riuscirà così a risolvere nemmeno i due obiettivi dichiarati solennemente dal premier Renzi e dallo stesso già rivisti al ribasso. Infatti, solo dopo un anno ha realizzato ed ammesso che la sua cura della "supplentite" non avrà effetti se non tra qualche anno. Invece, non ha ancora realizzato che nemmeno il precariato sarà così rapidamente risolto, nonostante abbia propiziato l'immissione in ruolo di circa 80mila docenti ed abbia fatto bandire un concorso per circa 64mila posti. Peraltro, per come è congegnata la stessa legge 107/2015, supplentite e precariato si combinano tra di loro, alimentandosi reciprocamente, proprio come possono fare il battito d'ali della farfalla e l'uragano. 

CONCORSO SCUOLA 2016. Sebbene ora siano tutti concentrati a capire quali siano le possibilità di fare ricorsi contro il concorso, comprese quelle organizzazioni pseudo-sindacali che si distinguono per accattivanti pubblicità sulla loro capacità non gratuita di promuoverli, è già possibile prevedere cosa succederà alla nostra scuola, nel prossimo mese di settembre.

CONCORSO SCUOLA 2016. Con l'inizio del nuovo anno scolastico, dovranno innanzitutto spostarsi quei 52mila insegnanti assunti con le fasi B e C, a cui è stato permesso di restare supplenti nella stessa scuola dell'anno precedente ancora per un anno. Assieme a loro, potranno decidere di spostarsi tutti gli insegnanti immessi in ruolo fino all'anno scolastico 2014/2015, per i quali il contestabile accordo sindacale sulla mobilità per ambiti territoriali tenta ancora di evitare la chiamata diretta del dirigente scolastico, riservando loro la possibilità di spostarsi sulla singola scuola, con le vecchie regole e non sull'ambito territoriale, con le nuove regole. Secondo alcune stime, potrebbero cambiare scuola e cattedra più di 250mila insegnanti in tutta Italia. 



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COMMENTI
17/03/2016 - Libertà di pensiero... (Franco Labella)

Non sarò certo io a recriminare sui pensieri liberi di Pellegatta (l'ultima lezione ai miei studenti ha riguardato l'articolo 21 della Costituzione) ma vorrei solo proporgli, amichevolmente, di partecipare a "Eccezionale veramente" che parte stasera. Perché che la L.107 sia stata "condizionata" dalla "triplice" (gergo in uso qualche decennio fa e non esattamente dagli estimatori del sindacato) può essere solo una barzelletta. Insomma libertà di critica sì, ma anche senso del ridicolo. In uno con una considerazione, questa sì assai seria: le leggi le approva il Parlamento e non si è mai vista una Pubblica amministrazione in grado di stravolgerle senza pagar pegno. Gelmini docet (ancora oggi la magistratura amministrativa ci lavora) e Bocchieri qualcosa dovrebbe conoscere. Per cui, veramente, se uno vuole muovere critiche (e mi riferisco sia a Bocchieri che a Pellegatta) liberissimo di farlo. Ma rispettando almeno il principio di realtà...

 
16/03/2016 - E il sindacato? (ROBERTO PELLEGATTA)

Tutte osservazioni giuste sui problemi generati da questo tipo di concorso. Anche se non si ravvisa in nessun governo degli ultimi vent'anni una così grande immissione in ruolo di docenti, cosa che comunque è benefica, diminuendo fortemente (anche se non certo eliminando) il precariato. Ma da questa analisi mi pare manchi l’altro vero responsabile dei guai di tutta l'operazione. Non bisogna mai dimenticare che l'apparato amministrativo che dipende dal Governo è in gran parte governato a sua volta dal sindacato, che gioca sui due tavoli. Da una parte con la sua azione ha condizionato la legge 107 (l’esclusione dei non abilitati dal concorso lo dobbiamo alla triplice) ed ha introdotto tali modifiche nell'attuazione della stessa (contratto sulla mobilità, allegati al bando) da creare buona parte dei problemi citati. Dall’altra col gioco dei ricorsi mina alla base il regolare svolgimento della procedura.