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SCUOLA/ Oltre il manuale: quando il "sorpasso" piace agli studenti

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Il secondo tentativo riguarda i manuali scolastici e una domanda che da tempo mi assilla circa la loro efficacia. Se da un lato è vero che il manuale è un utilissimo strumento per la conquista di un sapere chiaro e sintetico da parte degli studenti, d'altra parte esso rischia di lasciare un'idea della cultura asettica ed enciclopedica, talvolta superficiale e poco stimolante. In virtù di queste riflessioni, ho ritenuto opportuno tentare in una classe pilota la lettura integrale di una grande opera filosofica o storica, con l'obiettivo di capire se è possibile sorpassare la manualistica tradizionale. Per via della mia formazione — ma soprattutto perché permette di ricapitolare la filosofia moderna e contemporanea dal '600 al '900 — ho scelto di proporre ai miei studenti di quarta scientifico la lettura della Crisi delle scienze europee di Edmund Husserl. Da gennaio, ogni venerdì, dedichiamo l'ora di filosofia alla lettura del testo di Husserl, commentandola e spiegandola là dove necessario, immergendoci insieme nella parola del filosofo proiettata alla lavagna. Ad oggi l'esperimento sta dando buoni frutti, almeno dal punto di vista della curiosità e dell'attenzione degli studenti. Chissà che un giorno si possa fare scuola portando a lezione solo grandi opere, affiancate magari da piccole dispense fornite dal docente per ricucire i nodi culturali fondamentali che altrimenti si perderebbero. 

Questi due tentativi in atto, comunque e sempre correggibili e criticabili, hanno caratterizzato e vivacizzato questi mesi del mio lavoro quotidiano in classe. Il problema del metodo della didattica rimane sempre il primo affinché l'amore per la conoscenza passi a tutti i nostri studenti. 



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COMMENTI
17/03/2016 - Il paper (Moeller Martin)

Buona l'intuizione nel suo approccio, mi chiedo però perché mai gli studenti di un liceo scientifico italiano devono preparare un 'paper'. Non si accorge che inutili americanismi rendono solo ridicoli?

 
17/03/2016 - Ottimi suggerimenti però... (Franco Labella)

Ho letto con molto interesse l'articolo che contiene preziosi suggerimenti in parte concordanti con "esperimenti" analoghi tentati da me in anni passati. Erano anni passati perché, pur insegnando da vent'anni nello stesso istituto ho osservato negli ultimi cinque-sette anni una vera e propria non so definirla meglio che "mutazione antropologica" dei miei studenti. Ancora oggi provo a riproporre nelle classi conclusive del ciclo di studio del Diritto (ahimè per me le seconde) ipotesi di "tesine" multimediali. Risposte: pari a zero! Colpa mia o degli "studenti"?