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SCUOLA/ I presidi "galleggianti" e l'inganno del Miur

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Sarebbe semplice selezionare i coordinatori territoriali di quei 20-30 presidi. Basterebbe scegliere tra i presidi più esperti e capaci. E ciò basandosi sul lavoro e quindi sul curricolo davvero realizzato nei loro istituti e non su prove di natura cognitiva astratta. Il ministero avrebbe immediatamente una base di 200-300 referenti vicinissimi al lavoro concreto nelle scuole con cui attuare, quotidianamente, sia l'indirizzo della scuole stesse che l'ascolto delle problematiche vere.

I ministri dovrebbero essere in prima fila in questo lavoro, imparando un poco dello stile decisionista che in altri campi il capo del governo sta mettendo in pratica. Buon governo significa misurarsi ogni giorno con i tempi e le quantità reali, con la distinzione chiara tra obbligatorio e discrezionale, con la definizione precisa di nazionale e locale, con la definizione concreta del buono e del cattivo e con tutte le decisioni e le verifiche conseguenti. 

E questo non solo può, ma deve avvenire per mettere fine al degrado nella scuola italiana.

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COMMENTI
19/03/2016 - Manca il generale di brigata... (Franco Labella)

Dunque tenenti colonnelli e colonnelli ci sono nell'organigramma di Bianchini. Mancano i generali di brigata... Caro Bianchini mai colto dal dubbio che(non dubitando assolutamente della veridicità delle esperienze descritte), forse, la realtà è un po' più variegata della sua?Mai avuto sentore della circostanza che pure dove di colonnelli ce n'erano a sufficienza magari il problema poteva riguardare la "truppa"? PS: Per Bianchini: appartengo a quella fascia d'età che ha fatto il servizio militare di leva.